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Più fundraising, più 5xmille alla cultura

monumenti roma

 

Forse non tutti sanno che gli enti e le istituzioni pubbliche e non profit che si occupano di cultura e beni culturali possono rientrare in una categoria distinta nel 5xmille (curata dal Ministero per i beni e le attività culturali), al fianco delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, gli enti di ricerca scientifica e della ricerca sanitaria, i Comuni, le associazioni sportive dilettantistiche e i gestori delle aree protette.

Nello specifico possono aderire:

  • le istituzioni culturali pubbliche dotate di autonomia speciale;
  • il Ministero dei Beni culturali;
  • le organizzazioni culturali non profit che operano da almeno 5 anni.

Gli ultimi dati appena usciti sulla distribuzione del 5xmille 2017 integrano una delle novità più attese di questa categoria introdotta proprio in quell’anno: la possibilità di indicare il codice fiscale dell’ente beneficiario. Come dimostrano i dati, la quasi totalità degli enti ha sottovalutato notevolmente tale opportuntà. La maggioranza delle preferenze (39.272 su 48.316) è stata fatta “in bianco” senza inserire un codice fiscale. In questo modo è stata premiata l’unica realtà che ha investito in questa direzione, il FAI, che con il 92% delle firme è riuscita a ottenere ben 1.195.482 di euro solo dal riparto delle scelte generiche. 

Questi dati mostrano come in ambito culturale si faccia ancora poco per promuovere questo strumento in modo professionale

Della necessità da parte di istituzioni e organizzazioni culturali di incrementare il fundraising con questo e altri strumenti se ne parlerà all’evento “+Fundraising + Cultura” organizzato dalla Scuola di Fundraising di Roma il 12 aprile a Roma con il patrocinio di ASSIF.

 

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