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A tu per tu

A tu per tu con i soci ASSIF

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“A tu per tu con il socio ASSIF” 

Dietro ad ogni socio ASSIF, c’è un fundraiser con tante storie da raccontare. Stavolta la storia è lunga, molto bella e a raccontarcela è Susanna Stefanoni, fundraiser, consulente e delegata ASSIF per i gruppi regionali, esperta di dono, di comunità e di tanto altro che scopriremo in questa intervista.

1. La professione di fundraiser, una scelta o un caso?

Decisamente una scelta, forse per un caso fortunato…Ho sempre pensato che siamo al mondo per cambiare, a volte anche radicalmente, seguendo quello che la vita ci porta incontro. Per me trovare e intraprendere questa professione ha significato “chiudere un cerchio”: mi ha permesso di coniugare la vita lavorativa con le scelte personali e di dare un nuovo significato al mio agire.

2. Quali sono secondo te le skills più richieste nella professione di fundraiser?

Innumerevoli, ma credo poco efficaci se non sono governate dal vecchio e sano Buon Senso, grande assente di quest’epoca bizzarra.

3. Quando sei entrato in contatto con Assif per la prima volta e cosa vuol dire per te far parte dell’Associazione Italiana Fundraiser?

Nel 2010, e ho pensato che un fundraiser non può che farne parte.

4. Che consigli daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere la carriera del fundraising?

Cerca bene, a fondo, quale è adesso (perché può cambiare col tempo) la tua mission personale e trova il modo di metterti al suo servizio.

5. Dove porteresti a cena un major donor?

Dipende da quello che piace a lui, io di solito non ceno!

6. A causa dell’emergenza Coronavirus, abbiamo affrontato nuove sfide e grandi cambiamenti dal punto di vista professionale. Quali difficoltà hai riscontrato lavorando con le organizzazione del non profit e come hai affrontato questo periodo?

Bisogna imparare a stare con quel che c’è, quando c’è; d’altronde l’impermanenza è una delle poche certezze della vita…Il faro rimane comunque sempre quello: a fronte di tutto ciò che imprevedibilmente accade, che cosa contribuisce a perseguire la mission? E cercare di sceglierlo

7. Dì una cosa nel dialetto della tua regione a tutti i fundraiser?

“Cinq ghei püsee, ma ross”. Cinque centesimi in più, ma rosso (cioè, meglio investire qualcosa in più, ma cercare la qualità)

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