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A tu per tu

A tu per tu con i soci ASSIF

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“A tu per tu con il socio ASSIF” 

Dietro ad ogni socio ASSIF, c’è un fundraiser con tante storie da raccontare. L’intervista che vi proponiamo oggi è quella di Elena Di Stefano, nuova referente di ASSIF Abruzzo, un nuovo gruppo territoriale da lei fortemente voluto ed esperta di progettazione.

1. La professione di fundraiser, una scelta o un caso?

Destino! Gli enti del terzo settore rivestono un ruolo fondamentale nel tessuto sociale, supportano spesso le categorie più deboli e ahimè spesso sostituiscono lo Stato nell’erogazione dei servizi. In questo contesto il fundraising riveste un ruolo fondamentale perché senza fondi quel supporto concreto e così importante nella società non diverrebbe possibile. Dodici anni fa questa considerazione mi ha portato a scegliere il lavoro che ancora oggi per me è il più bello del mondo!

2. Quali sono secondo te le skills più richieste nella professione di fundraiser?

Sono diverse: problem solving, capacità di negoziazione, lateral thinking, intelligenza emotiva, pensiero critico e proattività, solo per citarne alcune. La professione di fundraising ti dà la possibilità di sviluppare, enfatizzare nella pratica queste competenze ogni giorno.

3. Quando sei entrato in contatto con Assif per la prima volta e cosa vuol dire per te far parte dell’Associazione Italiana Fundraiser?

Quando ho scoperto ASSIF mi sono sentita finalmente a casa! Un luogo in cui vi è la possibilità di essere stimolati continuamente, in cui le parole confronto e sostegno sono all’ordine del giorno; soprattutto un luogo in cui vi sono persone che amano quello che fanno.

4. Che consigli daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere la carriera del fundraising?

Iniziare, senza aver paura di sbagliare o di non essere all’altezza, studiare tanto e favorire in ogni occasione il confronto chiedendo a chi ha più esperienza. Poi, ovvio, consiglio di iscriversi ad ASSIF!

5. Dove porteresti a cena un major donor?

Su uno dei bellissimi Trabocchi presenti sul litorale Abruzzese.

6. A causa dell’emergenza Coronavirus, abbiamo affrontato nuove sfide e grandi cambiamenti dal punto di vista professionale. Quali difficoltà hai riscontrato lavorando con le organizzazione del non profit e come hai affrontato questo periodo?

Dietro ogni difficoltà nasce un’opportunità. È il momento con coraggio di reinventarsi con creatività e spesso il piano B è proprio sotto i nostri occhi. Il consiglio è di osservare bene e non aver paura del cambiamento.

7. Dì una cosa nel dialetto della tua regione a tutti i fundraiser?

Mbare l’arte e mittl da parte”; impara un mestiere, acquisisci una competenza in più e mettila da parte potrà sempre tornare utile!

Elena Di Stefano Abruzzo 

 

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