prova immagini2 1

“A tu per tu con il socio ASSIF” 

Dietro ad ogni socio ASSIF, c’è un fundraiser con tante storie da raccontare. Matteo Fabbrini è il nuovo referente di ASSIF Piemonte e chi lo conosce rimane solitamente colpito per l'entusiasmo, la passione e il sorriso che mette in ogni cosa che fa.  

1. La professione di fundraiser, una scelta o un caso?

Una scelta, ma derivata da un errore! Abitavo all’estero da qualche anno, dove lavoravo in azienda, ma da tempo seguivo per passione alcune organizzazioni italiane – soprattutto in ambito culturale. Un giorno, durante un volo verso Vienna, ho letto su Internazionale la proposta del Master in Fundraising di Forlì e mi son detto: “questa è la mia occasione”. L’idea era quella di formarmi sulle fonti di finanziamento per gli enti culturali, in particolare tramite bandi ed europrogettazione.Ho scoperto che il fundraising era molto di più: più umano, più divertente, più creativo. Molto più “me”!

2. Quali sono secondo te le skills più richieste nella professione di fundraiser?

Per me il buon fundraiser deve usare tutto il sale che ha in zucca. È un lavoro che ha bisogno di tutta la nostra intelligenza e il nostro buon senso. Ci sono molte tecniche che ti aiutano ed è importante formarsi, ma è un lavoro in cui devi “piacere al donatore”. È fondamentale per fargli capire quanto è importante il lavoro dell’organizzazione.Devi imparare a stare “sulle corde” del donatore. Dunque potrei dire che servono:
- una passione per quello che fa l’ente e la capacità di raccontarlo bene, arrivando al punto nei tempi giusti.
- la capacità di raggruppare il più possibile donatori per interessi e per caratteristiche comuni, organizzarle bene in un database e capire quale comunicazione inviare a chi.
- ma soprattutto buonsenso ed innata empatia. Per tutto ciò non ci sono grandi tecniche, ma è qualcosa che si può esercitare!

3. Quando sei entrato in contatto con Assif per la prima volta e cosa vuol dire per te far parte dell'Associazione Italiana Fundraiser?

Ho conosciuto ASSIF al Master in Fundraising e li ho incontrati durante il Festival del Fundraising. Credo che il Terzo Settore stia sfruttando poco il proprio potenziale e quindi sia quasi un obbligo morale farlo crescere. L’unico modo per far crescere un intero settore è quello di lavorare insieme, scambiarsi le migliori pratiche e dare grande supporto a chi decide di dedicare una bella parte del proprio tempo libero ad aiutare colleghi conosciuti e sconosciuti (per essere chiari, parlo soprattutto del Direttivo Nazionale di ASSIF). Per questo ho scelto di dare una mano al gruppo piemontese: voglio evitare di vedere in giro fundraiser che si sentano soli :)

4. Che consigli daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere la carriera del fundraising?

Scrivi ad ASSIF! Ci sono centinaia di fundraiser che hanno deciso di fare rete ed aiutarsi a vicenda. La cosa migliore da fare, se vuoi provare a costruirti una carriera nel fundraising, è capirci qualcosa parlando con chi ha già esperienza.
Ognuno ha una sua storia e i suoi obiettivi, quindi non so se posso dare suggerimenti generici, ma sicuro se qualcuno mi contattasse sarei pronto – come sicuramente gli altri referenti regionali – a “guidarlo” in questo percorso.

5. Dove porteresti a cena un major donor?

In un luogo che abbia un senso! È fondamentale sempre dare una storia, un significato, a quello che proponiamo ai nostri donatori. Ad esempio un locale nel quale avevamo fatto un bell’evento di raccolta fondi, o un ristorante che ha sostenuto la nostra causa. O ancora un luogo legato alla relazione che ha il donatore all’organizzazione. Qualcosa che mi permetta di far capire che sei attento e che non lasci nulla al caso.

6. A causa dell'emergenza Coronavirus, abbiamo affrontato nuove sfide e grandi cambiamenti dal punto di vista professionale. Quali difficoltà hai riscontrato lavorando con le organizzazione del non profit e come hai affrontato questo periodo?

Seguo molte organizzazioni culturali, fortissime nella nostra regione, che sono tutt’oggi in ginocchio. Reinventarsi è possibile, ma fino ad un certo punto. È sicuramente doloroso e speriamo che la grande voglia di socialità e di cultura da parte delle persone possa permettere a queste organizzazioni di risollevarsi in fretta non appena sarà possibile.
Quello invece che vedo di positivo è che – in generale – tutti hanno dovuto rivedere i propri processi organizzativi e la propria dotazione tecnologica. Per il Terzo Settore questo è stato uno step che era necessario da anni e che non sembrava qualcosa che si sarebbe realizzato a breve. Quindi mi aspetto che, una volta rientrati alla normalità, le organizzazioni saranno più efficienti. A gran beneficio dei nostri beneficiari. Anche per ASSIF stessa è stata una grande opportunità per includere tutti i soci a livello regionale e nazionale, per aumentare rapidamente lo scambio e il confronto e per offrire nuovi strumenti ai tesserati.

7. Dì una cosa nel dialetto della tua regione a tutti i fundraiser?

Da vero Piemontese DOC sono nato a Torino da madre Veneta e padre Calabrese. Sono il classico figlio dell’indotto FIAT :P
Dunque col piemontese non vado fortissimo…
Ma ci sono un paio di espressioni che mi piacciono molto:

- “Esageroma nen!” ovvero “non esageriamo”. Spesso vedo nelle organizzazioni nonprofit tanta energia, ma manca poi il personale e l’organizzazione per sfruttare davvero il potenziale delle idee. Io sono della scuola: poco, ma ben fatto;
- ma soprattutto… “Fate Furb.” ovvero “Fatti furbo”. Nel fundraising lo intendo come “usa il buon senso”: non ci sono incredibili formule scientifiche da conoscere per far funzionare il fundraising. Spesso di vuole solo umanità e (ripeto) sale in zucca per far crescere la tua raccolta fondi ;)

Matteo Fabbrini 

 

 

Chi è il fundraiser

Scopri chi è realmente il fundraiser, le diverse tipologie e le mansioni.

Scopri
 

Diventa socio

Vuoi entrare a far parte del network dei fundraiser italiani? Scopri come fare.

Scopri
 

Scopri i soci

Fai una ricerca tra tutti i soci e mettiti direttamente in contatto.

Scopri
 

Rinnova la tessera

Versare la quota annuale o fare una donazione è molto semplice.

Scopri

Questo sito utilizza i cookie che permettono di migliorare la tua navigazione. Proseguendo autorizzi l’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni, o per modificare le preferenze leggi la nostra Informativa sulla Privacy