Book Cantiere agosto

 

Nell’edizione 2017, la Fondazione Meeting, ha lanciato un’interessante progetto: Cantiere Fundraiser, un luogo di collaborazione, formazione, confronto e aiuto reciproco tra volontari e Fundraiser professionisti. Una grande occasione innanzitutto per chi, lavorando nelle diverse opere sociali, si è ritrovato a lavorare in questo ambito, per chi intuisce che potrebbe essere un’occasione lavorativa interessante, nonché per le nostre opere che sempre più frequentemente hanno a che fare con questa professione.

Durante la settimana dell'evento, che si svolgerà dal 20 al 26 agosto 2017, i partecipanti avranno modo di vivere gli aspetti più operativi del fundraising, frequentare momenti formativi con fundraiser Senior (Valerio Melandri, Roger Bergonzoli), fare networking e condividere domande con altri professionisti del mestiere.

ASSIF, assieme all'Alma Mater Studiorum di Bologna, il Master in Fundraising, il Festival del Fundraising, cdo Opere Socieli e cdo Opere Educative sono partner delle evento.

Se qualcuno è interessato a partecipare, ci sono ancora alcuni posti disponibili. Scarica il programma dettagliato dell'iniziativa e/o scrivere a segreteria.relazioni@meetingrimini.org

Terzo Settore e trasformazione digitale Italian Non Profit

 

Italian Non Profit ha lanciato, con il supporto di ASSIF per la diffusione, l'indagine "Terzo Settore e trasformazione digitale"

L'indagine è svolta in collaborazione con Skillsplatform, ed è parte di una ricerca internazionale. Il tema della trasformazione digitale sta diventando sempre più centrale e nel Terzo Settore segue una direzione e una consapevolezza ben precisa: attraverso le competenze degli enti e degli operatori, i bisogni sociali trovano risposte più efficaci. Di conseguenza, quale è il contributo, il ruolo e la spinta del digitale in questo processo?

Compila subito il questionario online, bastano pochi minuti. Le ricerche fanno bene al Settore! Racconta la tua esperienza con il digitale nel non profit!

 

Per qualsiasi dubbio, informazione o curiosità puoi scriverci a info@italianonprofit.it

 

 

 

 

 

 

giorno del dono

 

L'Istituto Italiano della Donazione (IID) per il Giorno del Dono ha realizzato il progetto "#DonoDay2017 Non Profit". L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diffondere la cultura del dono in tutti i suoi aspetti ed è rivolto a tutte le Organizzazioni Non Profit (ONP) italiane.

Come aderire?

ADESIONE MORALE

L'ONP si dichiara Testimonial dell'iniziativa e sostenitrice degli ideali che animano il Giorno del Dono e si impegna a diffondere, attraverso i propri canali, l'iniziativa Giorno del Dono e le attività ad esso legate e realizzate da IID. Per mostrare pubblicamente l'adesione all'iniziativa, l'ONP riceverà il logo del Giorno del Dono, il banner e la locandina dedicati, realizzati da IID. Parallelamente, l'Istituto comunicherà il nome dell'ONP che aderisce sui propri materiali di comunicazione.

Per comunicar la tua adesione morale la sola cosa da fare è compilare l'apposito modulo online entro l'8 settembre.

ADESIONE ATTIVA

Questo tipo di adesione prevede, oltre a quanto previsto per l'adesione morale sopra descritta, la realizzazione di una o più iniziative specifiche sul territorio da tenersi nelle due settimane del dono (23 settembre – 8 ottobre 2017). Tutte le iniziative parteciperanno al contest #DonareMiDona Non Profit. Ogni ONP ha la libertà di deciderne la forma e i contenuti, purché nel rispetto dei valori del Giorno del Dono. La partecipazione al contest è gratuita.

Tutte le iniziative saranno rese pubbliche sulla piattaforma www.giornodeldono.org.

Per comunicarci la tua adesione attiva compila l'apposito modulo online entro l'8 settembre.

Le ONP che si iscriveranno entro l'8 settembre godranno inoltre di una promozione a loro riservata se vorranno iscriversi anche a IO DONO SICURO: scopri di più.

 

Dal 9 settembre al 24 settembre sarà possibile, per chiunque lo desideri, votare la propria iniziativa preferita. L'iniziativa più votata vincerà il premio Giuria Popolare!

Guarda le iniziative #DonoDay2016.

questionario iid luglio 2017

 

L'Istituto Italiano della Donazione ha lanciato la 15ª edizione dell'indagine sull'andamento della raccolta fondi nel Terzo Settore. La ricerca si inserisce nel contesto delle rilevazioni semestrali realizzate dall'Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell'Istituto Italiano della Donazione (IID) ed è realizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana Fundraiser (ASSIF).

Per partecipare basta compilare il questionario online entro e non oltre il 3 settembre. La  compilazione richiede non più di cinque minuti.

I risultati saranno resi noti non appena possibile e saranno inviati a tutti coloro che avranno partecipato.

Per qualsiasi necessità o chiarimento potete contattarci via mail francesco.scarpat@istitutoitalianodonazione.it o telefonicamente al numero 02/87390788.

bertinoro economia civile

 

Il Terzo settore del dopo riforma (l. 106/2016), lo sviluppo di nuove forma di imprenditorialità sociale e di nuove economie plurali, la misurazione e valutazione dell’impatto sociale: sono numerosi e concreti i temi al centro de Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, il tradizionale appuntamento di AICCON, Centro Studi dell’Università di Bologna che si occupa di economia sociale.

“Il Terzo settore in transito. Normatività sociale ed economie coesive” è il titolo della nuova edizione che si svolgerà il 13 e 14 ottobre 2017 presso il Centro Universitario di Bertinoro (FC).
Le GdB 2017 proporranno un serrato confronto tra accademici, personalità del Terzo settore, della cooperazione e delle istituzioni con l’obiettivo di osservare i cambiamenti all’interno del Terzo settore, affiancando ad una riflessione sulla normatività legislativa, un’analisi dei cambiamenti necessari a supportare una rigenerazione anche in termini di normatività sociale, ossia dei comportamenti e motivazioni dei soggetti del Terzo settore.
A partire da questa prospettiva si evidenzia un Terzo settore “in transito” verso nuovi spazi dell’economia e nuove forme di imprenditorialità sociale e governance territoriali, che vanno di pari passo con nuove economie plurali impegnate a rispondere a istanze e bisogni diversi attraverso modelli che tengono insieme la produzione di valore economico con la dimensione relazionale e comunitaria.

Il dibattito sarà arricchito dalle anteprime dati, a partire da una rilevazione dell’Istat sulle trasformazioni in atto nel Terzo settore. Sarà presentata anche un’indagine condotta da SWG che valuterà la percezione della riforma del Terzo settore, del nuovo ruolo dell’impresa sociale e delle nuove forme di economia collaborativa.

Come spiega Stefano Zamagni, Presidente della Commissione Scientifica di AICCON: “Il Terzo settore deve proporsi lo sforzo di “fare luogo” contro la minaccia dell’isolamento. Il percorso si è avviato molti anni fa. Con la riforma del Titolo V del 2001 si è realizzata la costituzionalizzazione del principio di sussidiarietà. La sfida di questa edizione è proprio quella di arrivare a definire una strategia che consenta al Terzo settore di uscire dalla nicchia che fino ad ora ha occupato per iniziare a navigare a “mare aperto”.”

Scopri il programma: http://www.legiornatedibertinoro.it/programma/

Advertiser 4 2017 Unicom

 

Tratto da Advertiser Communicatin Strategies

Di Nino Santomartino – membro del Comitato Scientifico OPCC Unicom e responsabile per la comunicazione sociale e la RSI di AOI.

 

AOI e LINK 2007, due tra le principali reti di organizzazioni non governative e organizzazioni della società civile impegnate nella solidarietà e cooperazione internazionale, hanno aderito all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).

Sono le prime due realtà non profit ad aderire allo IAP e questa è la novità assoluta per tutto il comparto della comunicazione. Un evento che presenta tanti motivi per favorire uno sviluppo più trasparente e più etico anche nel settore della comunicazione sociale.

Le motivazioni di un percorso

Il primo motivo costituisce anche lo spirito alla base del percorso che AOI e LINK 2007 hanno intrapreso con la collaborazione di alcune realtà associative del mondo professionale della comunicazione e del fundraising come Unicom, Assif e Aiap attraverso la costituzione del Tavolo sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi: l'assunzione di responsabilità rispetto all'etica della comunicazione. In sostanza, il pieno riconoscimento che la comunicazione, e soprattutto il modo con cui la si promuove, è un tema assolutamente centrale per la credibilità delle organizzazioni non profit nei confronti dei soci, dei partner e dei donors. Quindi una comunicazione che non è più solo la principale leva strategica per il raggiungimento della mission di un’organizzazione, ma anche e soprattutto uno dei fattori determinanti per la reputazione delle organizzazioni non profit che intendono promuovere la cultura della cooperazione che eviti gli stereotipi, le semplificazioni e che metta al centro la persona, a partire dalla comunicazione. Una comunicazione che diventi uno degli elementi distintivi del modo di operare di un’organizzazione non profit.

La collaborazione tra due mondi

Il secondo motivo è che l’adesione delle due associazioni allo IAP non è solo il risultato di un percorso di reciproca conoscenza (già avviata da tempo e a buon punto grazie alla cordiale e proficua interlocuzione con i responsabili dell’Istituto), ma il punto di partenza per un passaggio ulteriore: l’intenzione, da parte delle due reti, di cominciare a collaborare fattivamente con le realtà del mondo professionale della comunicazione e del fundraising. Per anni, il non profit e il mondo professionale della comunicazione si sono guardati, osservati, scrutati e spesso scontrati nel tentativo di dialogare. Con il percorso sperimentato con il Tavolo sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi e l’adesione allo IAP, le due reti hanno deciso di confrontandosi “alla pari” e sul campo con realtà associative del mondo della comunicazione che vivono percorsi e contesti diversi ma che hanno manifestato una comune sensibilità. Da parte loro, queste ultime realtà hanno un ulteriore canale privilegiato per confrontarsi più frequentemente e in maniera potremmo dire “istituzionale” con una cospicua parte del mondo non profit. Partecipare alla vita dell’Istituto sarà un'altra occasione, un altro tassello, che accelererà la conoscenza delle dinamiche del terzo settore con la preziosa conseguenza che i professionisti della comunicazione e i media potranno approcciarsi in un modo ancora più consapevole al particolare e variegato settore della società civile. Comprendere meglio le loro esigenze, ascoltare con rispetto le loro preoccupazioni, comprendere il loro linguaggio e la loro visione del mondo, il loro modo di immaginare la società, aiuterà i professionisti della comunicazione a non commettere gli errori del passato, considerando semplicisticamente il terzo settore come un segmento di mercato da “conquistare”, e ad interagire con esso in maniera più efficace e proficua di prima. Un gran passo avanti.

Un confronto culturale continuo

Il terzo motivo è che l’adesione allo IAP vuol dire che AOI e LINK 2007 hanno inteso promuovere un cambiamento operando su due livelli: uno normativo, che è oggetto del Tavolo costituitosi con le altre realtà associative sia della società civile che del mondo professionale, e l’altro culturale. Di più, stante la presa d’atto di alcune condizioni del contesto attuale, hanno riconosciuto che il vero motore propulsivo del cambiamento è il dibattito e il confronto sul piano culturale. Come già è stato discusso in una delle ultime riunione del Tavolo, l’importanza di creare un percorso culturale e formativo da svolgere non solo a livello nazionale, ma anche e soprattutto sui territori, coinvolgendo le organizzazioni, i professionisti e i media che su di essi operano. Percorsi che rendano i cittadini più consapevoli sul tema dell’etica nella comunicazione.

Due firmatari per centinaia di organizzazioni

In ultimo, ma non ultimo, il fatto che ad aderire allo IAP non sono due singole organizzazioni non profit, ma due aggregazioni che riuniscono una gran parte del mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale e che hanno promosso un percorso dal novembre del 2015 con altre realtà del mondo della comunicazione e del fundraising.

Questo significa non solo che alla base di questa adesione c’è un confronto e un percorso che va avanti in maniera aperta e costruttiva da più di un anno, ma che l’osservanza del Codice di Autodisciplina e delle Decisioni del Giurì non varrà solo per le due aggregazioni in sé, ma anche per le loro organizzazioni associate.

Nei prossimi mesi, infatti, AOI e LINK 2007 si attiveranno per inserire nei loro regolamenti interni l’osservanza del Codice e delle Decisioni del Giurì da parte dei loro associati.

Non solo. Potranno – se lo decideranno nella loro piena autonomia - promuovere anche l’inserimento della c.d. “clausola di accettazione”, la speciale clausola di accettazione del Codice, dei Regolamenti autodisciplinari e delle decisioni assunte dal Giurì, nei contratti che le organizzazioni associate stipuleranno con le agenzie e i professionisti della comunicazione che non abbiano già accettato il Codice di Autodisciplina direttamente o tramite la propria associazione di categoria.

In sostanza, con queste due adesioni il rispetto delle norme dello IAP si sono estese automaticamente a centinaia di organizzazioni non governative e organizzazioni della società civile impegnate nella solidarietà e nella cooperazione internazionale che aderiscono in maniera diretta o indiretta alle due aggregazioni.

Il “Tavolo”: lo strumento per generare nuovi scenari

La costituzione del Tavolo sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi - come affermava l’appello da cui è nato il percorso – è stata un’assunzione di responsabilità da parte della società civile in nome della credibilità delle organizzazioni non profit e della loro reputazione nei confronti dei partner e dei donors.

L’adesione allo IAP è solo un tassello, una tessera, di un puzzle più complesso, ma rappresenta senz’altro un notevole passo in avanti e assume un duplice significato: da una parte, costituisce un passaggio culturale che, grazie al dialogo e alle crescenti contaminazioni tra il terzo settore e il mondo della comunicazione e dei media, afferma una comunicazione responsabile condivisa che caratterizzi sia il mondo profit che non profit e che riconosca il rispetto della dignità come principio fondamentale che non può essere sacrificato neanche in nome di interessi collettivi; dall’altro, è un investimento per costruire nuove forme di collaborazione tra soggetti di diversa natura che trovano una convergenza di interessi per il raggiungimento di un obiettivo comune, un modello di interazione volto a costruire nuovi scenari professionali in una moderna visione etica.

 

Testo originale: leggi.

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Italia non profit lancia la guida completa alla Riforma del Terzo Settore: una pagina interattiva e facilmente navigabile per chiunque voglia comprendere in ogni suo aspetto le novità della Riforma.

Italia non profit pubblica questo contenuto in occasione dell'uscita degli schemi di decreti sui siti di Camera e Senato avvenuta il 22 maggio. A partire dai prossimi giorni, questi schemi saranno oggetto di esame da parte delle Commissioni competenti, lavoro che si concluderà il 21 giugno.

Entro i primi giorni di luglio il Consiglio dei Ministri dovrà emanare tutti i decreti che regolano i diversi aspetti che la Riforma del Terzo settore andrà a modificare: dalle regole per il 5x1000, al servizio civile, dalla nuova impresa sociale e dai centri di servizio per il volontariato fino alle nuove regole di deducibilità e detraibilità per i donatori.

Italia non profit ha quindi creato una pagina web che spiega, racconta e presenta la Riforma in un modo dinamico e fruibile, capace di metter in evidenza il cambiamento in atto per la società civile e per il Settore.

“La Riforma del Terzo Settore segna un passaggio importante, storico, non solo per gli enti stessi, direttamente interessanti, ma più in generale per la società” – sottolinea Giulia Frangione di Italia Non Profit. “E’ la prima riforma organica che riguarda un settore fondamentale della vita del Paese, e per questo è interessante analizzarla, comprenderne le sue parti, visualizzare i cambiamenti e i passaggi fondamentali. Italia non profit desidera, con questo contenuto interattivo, supportare la conoscenza della Riforma del Terzo settore e partecipare alla riflessione condividendo un’analisi navigabile e aggiornata che evidenzi i contenuti della norma, articolo per articolo, ma anche gli attori coinvolti, su chi impatteranno i cambiamenti e come saranno sviluppati e realizzati. Una landing page costantemente aggiornata, semplice e diretta - come le nuvole di contenuti da esplorare (temi della riforma) e le mappe delle metropolitane (articoli della legge delega) - che possa fungere da punto di riferimento per la comprensione della Riforma non solo per gli enti del Terzo settore, ma anche per i cittadini che desiderano informarsi e approfondire questo cambiamento”.

Sfoglia la guida completa alla Riforma del Terzo Settore

Riforma del terzo settore

Premio cultura + impresa 2016

 

Il Premio CULTURA + IMPRESA è il più importante appuntamento italiano dedicato alle Sponsorizzazioni, alle Partnership e alle Produzioni culturali d’impresa, per valorizzare come oggi il rapporto tra Imprese e Istituzioni e Operatori culturali può assicurare risultati rilevanti per il loro impatto sociale, economico, culturale. Promosso dal Comitato CULTURA + IMPRESA - fondato da Federculture e The Round Table nel 2013 – e giunto alla quarta edizione, quest’anno ha visto impegnati 27 Giurati che hanno concluso i lavori di valutazione dei 20 Progetti finalisti nelle categorie “Sponsorizzazioni e Partnership Culturali”, “Produzioni Culturali d’Impresa”, “Fondazioni d’Impresa” e “Art Bonus”, e hanno indicato i vincitori.

Per la categoria “Sponsorizzazioni e Partnership Culturali” va a Generali Italia con ”Valore Cultura”, articolato progetto di sponsorizzazione di istituzioni liriche e culturali in Italia. OVS se lo aggiudica nella sezione “Produzioni Culturali d’Impresa” con “OVS ARTS OF ITALY”, innovativo progetto di valorizzazione delle bellezze artistiche con la produzione di una capsule collection ispirata ai dettagli di tesori dell’arte italiana. Nella categoria “Fondazioni d’Impresa” il Primo Premio va alla Fondazione Banco di Napoli con il progetto “Il Cartastorie, Museo Archivio Storico Banco di Napoli” - che comprende “Kaleidos”, innovativo percorso espositivo multimediale – mentre nella nuova categoria “Art Bonus” – in collaborazione con ALES - è assegnato alla Fondazione Pier Lombardo con la “Riqualificazione dell’ex Centro Balneare Caimi”: qui l’Art Bonus ha trasformato a Milano una ex piscina in un suggestivo spazio culturale, adiacente al Teatro Franco Parenti.

Le Menzioni Speciali ad altri progetti meritevoli di attenzione vanno a “Magnificat: Salita e Visita alla Cupola”, di Kalatà, grazie al sostegno dello sponsor Michelis Snc, e “IN Opera Liquida all’Idroscalo”, progetto di Associazione Opera Liquida, finanziato da Fondazione Cariplo, a “MUMAC Library” - progetto del Gruppo Cimbali - e “Stazioni d’Artista”, promosso da Centostazioni - Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Nella categoria “Fondazioni d’Impresa” la Menzione Speciale è stata assegnata a “Talenti On Stage”, di Fondazione TIM, e nella sezione “Art Bonus” a “I Cento Mecenati dello Sferisterio”, campagna realizzata dall’ Associazione Arena Sferisterio.

«Questi 10 Progetti premiati sono emblematici di una ‘Sistema Impresa’ italiano che con creatività e spesso passione affianca e sostiene la Cultura, ricevendone al tempo stesso preziosi contributi reputazionali, creativi e professionali» sottolinea Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA. Quest’anno la Giuria può rappresentare un «Viaggio nell’Italia delle Partnership culturali’ assai variegato, con Operatori culturali, tipologie di Progetto e Imprese di diverse dimensioni e territorialità. Vorremmo che queste ‘buone pratiche’ fossero di stimolo per moltiplicare il valore economico e sociale che questa alleanza sa generare per il nostro Paese».

«La qualità dei progetti vincitori di questa edizione del nostro concorso testimonia una grande dinamicità e capacità innovativa del sistema culturale italiano – dichiara Andrea Cancellato, Presidente di Federculture - che, soprattutto quando impresa privata e operatori culturali condividono una visione di sviluppo nell’interesse pubblico, è in grado di dare vita ad esperienze che arricchiscono l’intera collettività».

Il Workshop di premiazione è in programma nella mattina del 24 maggio 2017 nella splendida nuova sede della Fondazione Feltrinelli, e come da tradizione nelle edizioni precedenti sarà una importante occasione per confrontarsi con i vincitori, ascoltare le loro case histories, oltre che alcuni autorevoli interventi di contesto del rapporto tra Cultura e Comunicazione d’ Impresa.

Il prestigioso ‘Premio d’Autore’ quest’anno sarà di particolare valore artistico, grazie all’estro creativo dell’artista multimediale Silvia Iorio e alla partecipazione di Fondazione Exclusiva e di Exclusiva Design, che lo hanno appositamente progettato e realizzato per il Premio CULTURA + IMPRESA. L’opera d’arte “De Siderium”, in quattro esemplari, sarà consegnata ai Primi Classificati nelle quattro categorie.

27 sono i Giurati dell’Edizione 2016 del Premio CULTURA + IMPRESA: Elena Amadini, Vicedirettrice Commerciale Veronafiere; Roberto Amarotto, Consigliere e Responsabile Osservatorio Unicom – Unicom; Salvatore Amura, Presidente Accademia di Belle Arti - Aldo Galli IED Como; Nicola Bedogni, Senior Fundraiser, Vice-presidente ASSIF; Claudio Bocci, Direttore Federculture; Carolina Botti, Direttore Ales S.p.A.; Laura Cantoni, ricercatrice e fondatrice Astarea; Carola Carazzone, Segretario Generale ASSIFERO; Palmina Clemente, Responsabile Marketing Territoriale Camera di Commercio di Milano; Andrea Cornelli, Delegato ASSOCOM; Giuseppe Costa, Direttore Vicario Assessorato alla Cultura, Regione Lombardia; Giovanni Crupi, Direttore Sviluppo Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano; Amedeo Del Principe, Responsabile del Servizio Promozione e Qualificazione delle Filiere del Made in Italy - Unioncamere; PierCarla Delpiano, Presidente Fondazione Stelline e Direttore Comunicazione Fiera Milano S.p.A.; Walter Hartsarich, Past President MUVE Musei Civici di Venezia; Giovanna Maggioni, Direttore Generale UPA; Marcella Mallen, Presidente Prioritalia; Chiara Mancini, Responsabile Direzione Relazioni Istituzionali e Media - ABI; Fabio Mazzeo, Presidente Fondazione Exclusiva; Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA; Elisabetta Patti, Responsabile Progetti Culturali Fondazione Bracco; Anna Puccio, Segretario Generale Fondazione Italiana Accenture; Stefania Romenti, Ricercatrice IULM; Filomena Rosato, Presidente ASSOREL; Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo di Anci; Catterina Seia, Direttore Arte e Imprese/ Il Giornale dell’Arte e Giornale delle Fondazioni e Rossella Sobrero, Fondatrice de Il Salone della CSR.

La Giuria ha espresso le proprie preferenze votando online attraverso la piattaforma IdeaTRE60, messa a disposizione dalla Fondazione Italiana Accenture.

I parametri di valutazione utilizzati dalla Giuria si possono verificare sulla piattaforma http://culturapiuimpresa.ideatre60.it/, insieme alle altre informazioni inerenti il Premio, tra cui i premiati e le case-histories delle edizioni precedenti.

Il Premio CULTURA + IMPRESA 2016 è promosso in collaborazione con ALES, Camera di Commercio di Milano, Fondazione Italiana Accenture, Veronafiere, ed è affiancato da numerose istituzioni e organismi rappresentativi dei mondi della Cultura, dell’Impresa e della Comunicazione.

Hanno dato la loro adesione: ABI – Associazione Bancaria Italiana, ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Italiane, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ALES SpA, ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser, Assifero, ASSOLOMBARDA, ASSOCOM, ASSOREL – Associazione Italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche, FERPI – Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiana, PR Hub, Prioritalia, Regione Lombardia, Unicom, Unioncamere.

Il premio è inoltre patrocinato da ESA – European Sponsorship Association.

I Media Partner della IV Edizione del Premio sono Arte e Imprese/ Il Giornale dell’Arte, Il Giornale delle Fondazioni e TVN Media Group.

Fondazione Fitzcarraldo, UPA Utenti Pubblicità Associati, IULM e Accademia di Belle Arti - Aldo Galli IED Como mettono a disposizione per i vincitori del Premio CULTURA + IMPRESA 2016 altrettanti premi formativi.

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Dal 17 al 19 maggio si terrà a Lazise (VR) la decima edizione del Festival del Fundraising, il più grande evento nazionale per chi si occupa di raccolta fondi.

Due le parole chiave che hanno contraddistinto l'evento in questi dieci anni: 

  • formazione: più di 68 sessioni in programma, 80 workshop, più di 65 speaker italiani e internazionali di altissimo livello e 2 plenarie.
  • network: è un momento importante per allacciare nuovi rapporti e rinsaldare vecchi legami grazie alla presenza di più di 200 organizzazioni nonprofit e oltre 800 professionisti, oltre all'area matching, la festa a tema e lo speed date. 

Nato nel 2007 con quasi 300 partecipanti , il Festival è cresciuto di anno in anno diventando il punto di riferimento in Italia per la formazione professionale dei fundraiser. Nella prossima edizione l’offerta sarà particolarmente ricca e interessante. Tra i nomi dei relatori internazionali da non perdere:

  • Jeff Brooks, esperto di strategia e fondatore del blog più avanti di tutti, Futurefundraisingnow.com
  • Raimonds Kulbergs, esperto di donazioni online, ha fondatoFunderful.com, includendo gaming & regular giving in una sola piattaforma.
  • Maia Kahlke Lorentzen, esperta di mobilitazione online, ha consolidato la sua esperienza lavorando per Greenpeace, l’onp numero uno sull’online.
  • Lynne Wester, esperta di donor care, fondatrice del seguitissimo blog Donorrelationsguru.com
  • Beate Sørum, esperta di web webdesign, ha lavorato per l’innovativa Norwegian Cancer Society

Le iscrizioni sono già aperte e per chi si iscrive entro il 28 febbraio, c'è uno socnto di 170 euro. 

Per tutte le informazioni visita il sito web http://www.festivaldelfundraising.it

foto master Fundraising Forlì

Sono aperte le iscrizioni alla 15° edizione del Master in Fundraising per l’anno accademico 2016/2017. Il corso universitario più innovativo sulla raccolta fondi, la cui sede è nel Campus forlivese di via Lombardini 5, vanta un programma formativo di alta qualità assicurato dalla presenza come docenti dei migliori professionisti del settore.

Il tetto massimo di iscritti per quest’anno è stato fissato a 40 e le iscrizioni saranno possibili fino al 5 dicembre 2016. Le selezioni si svolgeranno, invece, lunedì 15 dicembre attraverso un breve test psico-attitudinale e due colloqui motivazionali. Chi supererà le prove, potrà accedere a 400 ore di stage all'interno di organizzazioni nonprofit di caratura internazionale oppure in enti pubblici, e garantirsi, quindi, un inserimento lavorativo sicuro all’interno delle più importanti organizzazioni italiane ed estere. A dimostralo sono i numeri: a un anno dal conseguimento del titolo, gli alunni occupati sono ben il 93% del totale."Ogni anno al Master in Fundraising – spiega Gianni Solfrini, responsabile stage e placement del master - arrivano mediamente 210 proposte di inserimento, retribuito o in stage, per gli studenti".

Volendo fare un identikit di questi ultimi, a iscriversi sono maggiormente donne con una età media di 31 anni. In 14 anni, il corso ha formato 438 alunni: di questi il 66,21%, ovvero 290, erano studentesse mentre 148 (33,79%) erano uomini.

Al termine del percorso formativo, lo studente diventerà a tutti gi effetti un Fundraiser, professione nuova, sempre più ricercata sul mercato che permette di unire passione e professionalità. ll master offre un percorso formativo che ha come obiettivo quello di formare diverse figure professionali. Tra queste, rientra certamente quella del fundraiser professionista ovvero chi opera all'interno di un'organizzazione nonprofit (o un ente pubblico) e la rappresenta all'esterno contribuendo, di fatto, a realizzare la “buona causa” dell'onp attraverso la raccolta fondi. Altra chance lavorativa è rappresentata dal consulente di fundraising ovvero chi opera all'interno di una società di consulenza assistendo l’organizzazione nonprofit su aspetti tecnici e supportandola, dunque, con consigli, aiuti, idee. In questo caso, dunque, non si raccolgono direttamente i fondi ma si contribuisce dall'esterno al successo della stessa. Porte aperte, poi, anche ad impieghi nel mondo profit in ambito, solo per citare un esempio, di responsabilità sociale d'impresa.

Per avere maggiori informazioni rispetto al programma del corso e alle scadenze, visitare il sito www.master-fundraising.it.

 

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