DonoDay2018

 

È tutto pronto per celebrare il Giorno del Dono, la ricorrenza istituita a livello nazionale nel 2015 al fine di diffondere la cultura del dono e fissata per il 4 ottobre di ogni anno. Come sempre l’Istituto Italiano della Donazione (IID) è in prima fila nell’organizzazione e ha programmato una serie di eventi che porteranno il Giorno del Dono 2018 in tutta Italia, da nord a sud.

Le “due settimane del dono” partono, com’è ormai tradizione, con una tappa milanese realizzata da IID insieme a Fondazione Cariplo. Allo Spazio Oberdan il prossimo 21 settembre il tema del dono sarà declinato nel programma di recupero e valorizzazione dei Beni Comuni, dal 2016 uno dei filoni prioritari del bando Emblematici Provinciali e, dunque, dell’impegno di Fondazione Cariplo. Un dono ai territori, raccontato dai suoi protagonisti: gli enti coinvolti e le rispettive Fondazioni di Comunità presenteranno alcuni degli interventi realizzati in questi anni.

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Italia non profit terzo settore trasformazione digitale

 

Italia non profit ha realizzato, all’interno del suo Osservatorio, la prima indagine in Italia che analizza il rapporto tra gli enti non profit e il digitale.

Attraverso un questionario online sono stati coinvolti oltre 450 professionisti del settore suddivisi tra operatori interni e consulenti esterni agli enti (per un totale di 227 risposte complete). Il report, disponibile gratuitamente in versione integrale (https://italianonprofit.it/trasformazione-digitale/) sonda tre precisi aspetti:

  1. lo stato dell’arte del non profit digitale,
  2. le competenze digitali degli enti e dei board,
  3. le sfide che il Settore si prepara a vivere.

E propone due glossari online, per orientare gli operatori fra i temi del futuro: le 40 parole del cambiamento e le nuove professioni digitali

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Italia non profit filantropia istituzionale

 

 

Da oggi la Filantropia Istituzionale italiana trova un luogo digitale dove esprimere tutte le sue potenzialità e raccontare la propria esperienza grazie alla nuova sezione dedicata alla filantropia di Italia non Profit.

Ma chi sono gli attori della filantropia istituzionale in Italia, di quali progetti e risorse economiche sono portatori e a quali sfide culturali, sociali ed economiche stanno già rispondendo? I cittadini non hanno quasi la percezione di quanto venga realizzato da questi attori, mentre le organizzazioni non profit ne conoscono solo gli interpreti principali.

Per questo Italia non profit amplifica l’esperienza di mappatura degli enti non profit e propone un nuovo motore di ricerca che consente a cittadini e operatori di conoscere ad esempio chi finanzia il teatro locale, chi promuove le nuove forme di aggregazione giovanile, chi eroga contributi a fondo perduto.

Un settore, quello della Filantropia Istituzionale italiana, che opera all’interno di un contesto europeo composto da oltre 140.000 “Public Benefit Foundations”, attori che complessivamente stanziano risorse per più di 60 miliardi all’anno. Molti sono i punti in comune ma ci sono anche diverse specificità, come il caso delle Fondazioni di Origine Bancaria, unicità del nostro Paese, che presentano caratteristiche non rinvenibili né in Europa né negli Stati Uniti e che, sommate, erogano ogni anno oltre un miliardo di euro. Le Fondazioni di Comunità nascono invece su esempio dell’esperienza americana e stanno cambiando l’approccio dei territori alla cultura del dono. Ad oggi in Italia se ne contano 37 e, nella sola Regione Lombardia, hanno attivato più di 500 fondi patrimoniali destinati ad attività di pubblico interesse. A completare il quadro le Fondazioni di Impresa e di Famiglia, spesso veri e propri tesori nascosti, benzina per settori come la cultura, la conservazione dei beni artistici, l’ambiente e le tradizioni locali, che hanno in Italia una lunga storia e che trasferiscono i valori dei fondatori nel supporto al welfare locale, nazionale e globale. Si stima che, nel 2015, 131 Fondazioni di Impresa abbiano erogato circa 200 milioni di euro in favore di attività filantropiche. (Fonti: Acri, EFC, Dafne, Fondazione Cariplo, Fondazione Lang, Italia non profit).

Quindi non meri erogatori di risorse, ma attori fondamentali per lo sviluppo culturale, per l’innovazione, per la sperimentazione nel Terzo Settore. Le Fondazioni italiane sono ora rappresentate in un luogo digitale e accessibile gratuitamente, in cui l’importante ruolo che svolgono per il Sistema Paese emerge in modo semplice e comunicativo e alla portata di tutti.

Questi soggetti stanno vivendo negli ultimi anni una fase di trasformazione che li vede sempre più in prima linea per dare una risposta ai bisogni sociali e orientare il Terzo settore dotandolo di risorse, strumenti, policy” spiega Giulia Frangione, cofondatrice di Italia non profit. “Non dimentichiamo che attraverso le loro scelte allocative hanno il potere di agire sulla qualità degli interventi, su settori talvolta tralasciati dal Settore Pubblico e di migliorare il benessere collettivo. Dai loro investimenti e dalle loro priorità dipendono moltissimi programmi locali che possono -tutti sommati- rivoluzionare il territorio. Per questa ragione diviene di fondamentale importanza capire dove va la filantropia istituzionale italiana oggi, chi si occupa di cosa e perché”. Conclude Frangione: “Abbiamo concepito questa nuova sezione per collezionare esperienze, dai diretti interessati, e rispondere a queste domande, in modo chiaro, trasparente e accessibile a tutti”.

Scopri le fondazioni che hanno già aderito: https://italianonprofit.it/filantropia-istituzionale.

Book Cantiere agosto

 

Nell’edizione 2017, la Fondazione Meeting, ha lanciato un’interessante progetto: Cantiere Fundraiser, un luogo di collaborazione, formazione, confronto e aiuto reciproco tra volontari e Fundraiser professionisti. Una grande occasione innanzitutto per chi, lavorando nelle diverse opere sociali, si è ritrovato a lavorare in questo ambito, per chi intuisce che potrebbe essere un’occasione lavorativa interessante, nonché per le nostre opere che sempre più frequentemente hanno a che fare con questa professione.

Durante la settimana dell'evento, che si svolgerà dal 20 al 26 agosto 2017, i partecipanti avranno modo di vivere gli aspetti più operativi del fundraising, frequentare momenti formativi con fundraiser Senior (Valerio Melandri, Roger Bergonzoli), fare networking e condividere domande con altri professionisti del mestiere.

ASSIF, assieme all'Alma Mater Studiorum di Bologna, il Master in Fundraising, il Festival del Fundraising, cdo Opere Socieli e cdo Opere Educative sono partner delle evento.

Se qualcuno è interessato a partecipare, ci sono ancora alcuni posti disponibili. Scarica il programma dettagliato dell'iniziativa e/o scrivere a segreteria.relazioni@meetingrimini.org

Terzo Settore e trasformazione digitale Italian Non Profit

 

Italian Non Profit ha lanciato, con il supporto di ASSIF per la diffusione, l'indagine "Terzo Settore e trasformazione digitale"

L'indagine è svolta in collaborazione con Skillsplatform, ed è parte di una ricerca internazionale. Il tema della trasformazione digitale sta diventando sempre più centrale e nel Terzo Settore segue una direzione e una consapevolezza ben precisa: attraverso le competenze degli enti e degli operatori, i bisogni sociali trovano risposte più efficaci. Di conseguenza, quale è il contributo, il ruolo e la spinta del digitale in questo processo?

Compila subito il questionario online, bastano pochi minuti. Le ricerche fanno bene al Settore! Racconta la tua esperienza con il digitale nel non profit!

 

Per qualsiasi dubbio, informazione o curiosità puoi scriverci a info@italianonprofit.it

 

 

 

 

 

 

giorno del dono

 

L'Istituto Italiano della Donazione (IID) per il Giorno del Dono ha realizzato il progetto "#DonoDay2017 Non Profit". L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diffondere la cultura del dono in tutti i suoi aspetti ed è rivolto a tutte le Organizzazioni Non Profit (ONP) italiane.

Come aderire?

ADESIONE MORALE

L'ONP si dichiara Testimonial dell'iniziativa e sostenitrice degli ideali che animano il Giorno del Dono e si impegna a diffondere, attraverso i propri canali, l'iniziativa Giorno del Dono e le attività ad esso legate e realizzate da IID. Per mostrare pubblicamente l'adesione all'iniziativa, l'ONP riceverà il logo del Giorno del Dono, il banner e la locandina dedicati, realizzati da IID. Parallelamente, l'Istituto comunicherà il nome dell'ONP che aderisce sui propri materiali di comunicazione.

Per comunicar la tua adesione morale la sola cosa da fare è compilare l'apposito modulo online entro l'8 settembre.

ADESIONE ATTIVA

Questo tipo di adesione prevede, oltre a quanto previsto per l'adesione morale sopra descritta, la realizzazione di una o più iniziative specifiche sul territorio da tenersi nelle due settimane del dono (23 settembre – 8 ottobre 2017). Tutte le iniziative parteciperanno al contest #DonareMiDona Non Profit. Ogni ONP ha la libertà di deciderne la forma e i contenuti, purché nel rispetto dei valori del Giorno del Dono. La partecipazione al contest è gratuita.

Tutte le iniziative saranno rese pubbliche sulla piattaforma www.giornodeldono.org.

Per comunicarci la tua adesione attiva compila l'apposito modulo online entro l'8 settembre.

Le ONP che si iscriveranno entro l'8 settembre godranno inoltre di una promozione a loro riservata se vorranno iscriversi anche a IO DONO SICURO: scopri di più.

 

Dal 9 settembre al 24 settembre sarà possibile, per chiunque lo desideri, votare la propria iniziativa preferita. L'iniziativa più votata vincerà il premio Giuria Popolare!

Guarda le iniziative #DonoDay2016.

questionario iid luglio 2017

 

L'Istituto Italiano della Donazione ha lanciato la 15ª edizione dell'indagine sull'andamento della raccolta fondi nel Terzo Settore. La ricerca si inserisce nel contesto delle rilevazioni semestrali realizzate dall'Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell'Istituto Italiano della Donazione (IID) ed è realizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana Fundraiser (ASSIF).

Per partecipare basta compilare il questionario online entro e non oltre il 3 settembre. La  compilazione richiede non più di cinque minuti.

I risultati saranno resi noti non appena possibile e saranno inviati a tutti coloro che avranno partecipato.

Per qualsiasi necessità o chiarimento potete contattarci via mail francesco.scarpat@istitutoitalianodonazione.it o telefonicamente al numero 02/87390788.

bertinoro economia civile

 

Il Terzo settore del dopo riforma (l. 106/2016), lo sviluppo di nuove forma di imprenditorialità sociale e di nuove economie plurali, la misurazione e valutazione dell’impatto sociale: sono numerosi e concreti i temi al centro de Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, il tradizionale appuntamento di AICCON, Centro Studi dell’Università di Bologna che si occupa di economia sociale.

“Il Terzo settore in transito. Normatività sociale ed economie coesive” è il titolo della nuova edizione che si svolgerà il 13 e 14 ottobre 2017 presso il Centro Universitario di Bertinoro (FC).
Le GdB 2017 proporranno un serrato confronto tra accademici, personalità del Terzo settore, della cooperazione e delle istituzioni con l’obiettivo di osservare i cambiamenti all’interno del Terzo settore, affiancando ad una riflessione sulla normatività legislativa, un’analisi dei cambiamenti necessari a supportare una rigenerazione anche in termini di normatività sociale, ossia dei comportamenti e motivazioni dei soggetti del Terzo settore.
A partire da questa prospettiva si evidenzia un Terzo settore “in transito” verso nuovi spazi dell’economia e nuove forme di imprenditorialità sociale e governance territoriali, che vanno di pari passo con nuove economie plurali impegnate a rispondere a istanze e bisogni diversi attraverso modelli che tengono insieme la produzione di valore economico con la dimensione relazionale e comunitaria.

Il dibattito sarà arricchito dalle anteprime dati, a partire da una rilevazione dell’Istat sulle trasformazioni in atto nel Terzo settore. Sarà presentata anche un’indagine condotta da SWG che valuterà la percezione della riforma del Terzo settore, del nuovo ruolo dell’impresa sociale e delle nuove forme di economia collaborativa.

Come spiega Stefano Zamagni, Presidente della Commissione Scientifica di AICCON: “Il Terzo settore deve proporsi lo sforzo di “fare luogo” contro la minaccia dell’isolamento. Il percorso si è avviato molti anni fa. Con la riforma del Titolo V del 2001 si è realizzata la costituzionalizzazione del principio di sussidiarietà. La sfida di questa edizione è proprio quella di arrivare a definire una strategia che consenta al Terzo settore di uscire dalla nicchia che fino ad ora ha occupato per iniziare a navigare a “mare aperto”.”

Scopri il programma: http://www.legiornatedibertinoro.it/programma/

Advertiser 4 2017 Unicom

 

Tratto da Advertiser Communicatin Strategies

Di Nino Santomartino – membro del Comitato Scientifico OPCC Unicom e responsabile per la comunicazione sociale e la RSI di AOI.

 

AOI e LINK 2007, due tra le principali reti di organizzazioni non governative e organizzazioni della società civile impegnate nella solidarietà e cooperazione internazionale, hanno aderito all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).

Sono le prime due realtà non profit ad aderire allo IAP e questa è la novità assoluta per tutto il comparto della comunicazione. Un evento che presenta tanti motivi per favorire uno sviluppo più trasparente e più etico anche nel settore della comunicazione sociale.

Le motivazioni di un percorso

Il primo motivo costituisce anche lo spirito alla base del percorso che AOI e LINK 2007 hanno intrapreso con la collaborazione di alcune realtà associative del mondo professionale della comunicazione e del fundraising come Unicom, Assif e Aiap attraverso la costituzione del Tavolo sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi: l'assunzione di responsabilità rispetto all'etica della comunicazione. In sostanza, il pieno riconoscimento che la comunicazione, e soprattutto il modo con cui la si promuove, è un tema assolutamente centrale per la credibilità delle organizzazioni non profit nei confronti dei soci, dei partner e dei donors. Quindi una comunicazione che non è più solo la principale leva strategica per il raggiungimento della mission di un’organizzazione, ma anche e soprattutto uno dei fattori determinanti per la reputazione delle organizzazioni non profit che intendono promuovere la cultura della cooperazione che eviti gli stereotipi, le semplificazioni e che metta al centro la persona, a partire dalla comunicazione. Una comunicazione che diventi uno degli elementi distintivi del modo di operare di un’organizzazione non profit.

La collaborazione tra due mondi

Il secondo motivo è che l’adesione delle due associazioni allo IAP non è solo il risultato di un percorso di reciproca conoscenza (già avviata da tempo e a buon punto grazie alla cordiale e proficua interlocuzione con i responsabili dell’Istituto), ma il punto di partenza per un passaggio ulteriore: l’intenzione, da parte delle due reti, di cominciare a collaborare fattivamente con le realtà del mondo professionale della comunicazione e del fundraising. Per anni, il non profit e il mondo professionale della comunicazione si sono guardati, osservati, scrutati e spesso scontrati nel tentativo di dialogare. Con il percorso sperimentato con il Tavolo sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi e l’adesione allo IAP, le due reti hanno deciso di confrontandosi “alla pari” e sul campo con realtà associative del mondo della comunicazione che vivono percorsi e contesti diversi ma che hanno manifestato una comune sensibilità. Da parte loro, queste ultime realtà hanno un ulteriore canale privilegiato per confrontarsi più frequentemente e in maniera potremmo dire “istituzionale” con una cospicua parte del mondo non profit. Partecipare alla vita dell’Istituto sarà un'altra occasione, un altro tassello, che accelererà la conoscenza delle dinamiche del terzo settore con la preziosa conseguenza che i professionisti della comunicazione e i media potranno approcciarsi in un modo ancora più consapevole al particolare e variegato settore della società civile. Comprendere meglio le loro esigenze, ascoltare con rispetto le loro preoccupazioni, comprendere il loro linguaggio e la loro visione del mondo, il loro modo di immaginare la società, aiuterà i professionisti della comunicazione a non commettere gli errori del passato, considerando semplicisticamente il terzo settore come un segmento di mercato da “conquistare”, e ad interagire con esso in maniera più efficace e proficua di prima. Un gran passo avanti.

Un confronto culturale continuo

Il terzo motivo è che l’adesione allo IAP vuol dire che AOI e LINK 2007 hanno inteso promuovere un cambiamento operando su due livelli: uno normativo, che è oggetto del Tavolo costituitosi con le altre realtà associative sia della società civile che del mondo professionale, e l’altro culturale. Di più, stante la presa d’atto di alcune condizioni del contesto attuale, hanno riconosciuto che il vero motore propulsivo del cambiamento è il dibattito e il confronto sul piano culturale. Come già è stato discusso in una delle ultime riunione del Tavolo, l’importanza di creare un percorso culturale e formativo da svolgere non solo a livello nazionale, ma anche e soprattutto sui territori, coinvolgendo le organizzazioni, i professionisti e i media che su di essi operano. Percorsi che rendano i cittadini più consapevoli sul tema dell’etica nella comunicazione.

Due firmatari per centinaia di organizzazioni

In ultimo, ma non ultimo, il fatto che ad aderire allo IAP non sono due singole organizzazioni non profit, ma due aggregazioni che riuniscono una gran parte del mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale e che hanno promosso un percorso dal novembre del 2015 con altre realtà del mondo della comunicazione e del fundraising.

Questo significa non solo che alla base di questa adesione c’è un confronto e un percorso che va avanti in maniera aperta e costruttiva da più di un anno, ma che l’osservanza del Codice di Autodisciplina e delle Decisioni del Giurì non varrà solo per le due aggregazioni in sé, ma anche per le loro organizzazioni associate.

Nei prossimi mesi, infatti, AOI e LINK 2007 si attiveranno per inserire nei loro regolamenti interni l’osservanza del Codice e delle Decisioni del Giurì da parte dei loro associati.

Non solo. Potranno – se lo decideranno nella loro piena autonomia - promuovere anche l’inserimento della c.d. “clausola di accettazione”, la speciale clausola di accettazione del Codice, dei Regolamenti autodisciplinari e delle decisioni assunte dal Giurì, nei contratti che le organizzazioni associate stipuleranno con le agenzie e i professionisti della comunicazione che non abbiano già accettato il Codice di Autodisciplina direttamente o tramite la propria associazione di categoria.

In sostanza, con queste due adesioni il rispetto delle norme dello IAP si sono estese automaticamente a centinaia di organizzazioni non governative e organizzazioni della società civile impegnate nella solidarietà e nella cooperazione internazionale che aderiscono in maniera diretta o indiretta alle due aggregazioni.

Il “Tavolo”: lo strumento per generare nuovi scenari

La costituzione del Tavolo sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi - come affermava l’appello da cui è nato il percorso – è stata un’assunzione di responsabilità da parte della società civile in nome della credibilità delle organizzazioni non profit e della loro reputazione nei confronti dei partner e dei donors.

L’adesione allo IAP è solo un tassello, una tessera, di un puzzle più complesso, ma rappresenta senz’altro un notevole passo in avanti e assume un duplice significato: da una parte, costituisce un passaggio culturale che, grazie al dialogo e alle crescenti contaminazioni tra il terzo settore e il mondo della comunicazione e dei media, afferma una comunicazione responsabile condivisa che caratterizzi sia il mondo profit che non profit e che riconosca il rispetto della dignità come principio fondamentale che non può essere sacrificato neanche in nome di interessi collettivi; dall’altro, è un investimento per costruire nuove forme di collaborazione tra soggetti di diversa natura che trovano una convergenza di interessi per il raggiungimento di un obiettivo comune, un modello di interazione volto a costruire nuovi scenari professionali in una moderna visione etica.

 

Testo originale: leggi.

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Italia non profit lancia la guida completa alla Riforma del Terzo Settore: una pagina interattiva e facilmente navigabile per chiunque voglia comprendere in ogni suo aspetto le novità della Riforma.

Italia non profit pubblica questo contenuto in occasione dell'uscita degli schemi di decreti sui siti di Camera e Senato avvenuta il 22 maggio. A partire dai prossimi giorni, questi schemi saranno oggetto di esame da parte delle Commissioni competenti, lavoro che si concluderà il 21 giugno.

Entro i primi giorni di luglio il Consiglio dei Ministri dovrà emanare tutti i decreti che regolano i diversi aspetti che la Riforma del Terzo settore andrà a modificare: dalle regole per il 5x1000, al servizio civile, dalla nuova impresa sociale e dai centri di servizio per il volontariato fino alle nuove regole di deducibilità e detraibilità per i donatori.

Italia non profit ha quindi creato una pagina web che spiega, racconta e presenta la Riforma in un modo dinamico e fruibile, capace di metter in evidenza il cambiamento in atto per la società civile e per il Settore.

“La Riforma del Terzo Settore segna un passaggio importante, storico, non solo per gli enti stessi, direttamente interessanti, ma più in generale per la società” – sottolinea Giulia Frangione di Italia Non Profit. “E’ la prima riforma organica che riguarda un settore fondamentale della vita del Paese, e per questo è interessante analizzarla, comprenderne le sue parti, visualizzare i cambiamenti e i passaggi fondamentali. Italia non profit desidera, con questo contenuto interattivo, supportare la conoscenza della Riforma del Terzo settore e partecipare alla riflessione condividendo un’analisi navigabile e aggiornata che evidenzi i contenuti della norma, articolo per articolo, ma anche gli attori coinvolti, su chi impatteranno i cambiamenti e come saranno sviluppati e realizzati. Una landing page costantemente aggiornata, semplice e diretta - come le nuvole di contenuti da esplorare (temi della riforma) e le mappe delle metropolitane (articoli della legge delega) - che possa fungere da punto di riferimento per la comprensione della Riforma non solo per gli enti del Terzo settore, ma anche per i cittadini che desiderano informarsi e approfondire questo cambiamento”.

Sfoglia la guida completa alla Riforma del Terzo Settore

Riforma del terzo settore

 

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