tavola rotonda

 

Si è svolta sabato 5 luglio al Cantiere Oberdan una tavola rotonda sullo stato attuale e prospettive dei finanziameti alla cultura. L’iniziativa è stata organizzata dal Gruppo Territoriale Umbria dell'Associazione Italiana Fundraiser (ASSIF): presentata dalla referente Giulia Barbieri e moderata da Diego Aristei, giornalista del Corriere dell'Umbria, la tavola rotonda ha visto confrontarsi l'Assessore alla cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco con esperti del settore, nazionali ed internazionali.

Uno sguardo su quanto accade nel mondo anglosassone in merito alle modalità di sostegno alle arti e alla cultura è stato portato da Mary Fulham – Managing Director La MaMa New York – intervenuta alla tavola rotonda per raccontare quanto negli Stati Uniti si creda sia in un intervento di tipo “filantropico” sia nella partecipazione del cittadino comune a sostegno delle arti e della cultura. Il fundraising – ha sottolineato più volte la Fulham – è soprattutto “cura della relazione”, per questo il suo consiglio alle organizzazioni culturali italiane è stato quello di coinvolgere sempre più i propri pubblici sfruttando anche i canali online, senza temere di chiedere anche un sostegno, sia esso economico o materiale.

 

Lo scenario nazionale prima e locale poi è stato affrontato rispettivamente da Marianna Martinoni e Veronica Manna, consulenti di fundraising e socie ASSIF. La Martinoni ha ricordato come oggi il tema del fundraising non possa più essere ignorato dalle organizzazioni che operano nel settore a tutti i livelli, considerando che in Italia i finanziamenti alla cultura dal 2008 al 2013 sono diminuiti del 20-60% a seconda dell'ente erogatore. Le organizzazioni culturali saranno sempre più costrette ad investire in risorse professionalmente preparate che possano creare strategia di fundraising strutturate e occuparsi in modo continuativo (e non occasionale) di questa importante leva a disposizione delle organizzazioni non profit per continuare a realizzare i propri progetti. “Il punto di partenza per una non profit culturale, che voglia fare fundraising, è riuscire a misurare prima e raccontare poi il valore sociale ancorchè culturale che essa è in grado di generare sul territorio in cui opera” ha sottolineato Marianna Martinoni.

Un’analisi puntuale della realtà umbra è stata fatta invece da Veronica Manna, consulente di fundraising di Non Profit Factory, che ha sottolineato come la maggioranza delle non profit culturali che operano nella regione siano organizzazioni non riconosciute e che quindi per queste organizzazioni la strada è il fundraising di comunità, il coinvolgimento dei cittadini e delle piccole aziende che operano sul territorio.

Il tema delle erogazioni liberali versus sponsorizzazioni da parte delle aziende alle non profit è stato affrontato e chiarito da Irene Sanesi, Presidente della Commissione “Economia della Cultura” UNGDCEC, che ha evidenziato come solo le erogazioni liberali nascano dall'animus donandi dell'azienda. Anche nell’ottica di coinvolgere le aziende non solo come sponsor ma come donatori, la Sanesi ha parlato dell’importanza di misurare e raccontare il VAC ovvero il Valore Aggiunto Culturale che un’organizzazione culturale è in grado di generare.

Rispetto al da poco introdotto Art-bonus, la Sanesi ha sottolineato come il successo di questo importante incentivo fiscale dipenda in larga misura da quanto il legislatore sarà in grado di fare chiarezza nella legislazione che riguarda il tema delle sponsorizzazioni. In merito all'Art-bonus anche Fabrizio Bracco, Assessore alla cultura delle Regione Umbria, ha affermato di aver già sollecitato il Ministro Franceschini ricordandogli la necessità che quest’ultimo venga allargato a tutte le non profit culturali e non solo alle istituzioni o ai beni pubblici.

A conclusione della panoramica sul fundrasing in ambito culturale, Fabrizio Bracco ha sottolineato la necessità di ripensare in modo globale il modello modello di finanziamento alla cultura, e tenendo conto della costante contrazione delle risorse pubbliche, l’urgenza di trovare una via italiana al fundraising, aprendosi a nuove forme di coinvolgimento di sostenitori privati. Dall’Assessore regionale è giunto inoltre un forte appello alle organizzazioni culturali che operano sul territorio a essere di pungolo all’amministrazione segnalando opportunità da cogliere o criticità da affrontare sul territorio.

Infine Armando Fizzarotti e Erika Squadroni esperti di finanziamenti europei di Noesis Foligno, hanno arricchito la mattinata con informazioni puntuali sul nuovo programma Europa Creativa 2014 - 2020. Rispetto allo stato dell'arte dei finanziamenti europei i due consulenti hanno evidenziato che per le piccole organizzazioni i due elementi critici nell’accedere a tale canale di finanziamenti sono la difficoltà di riuscire a inserirsi in progetti dal respiro europeo e quella di saper trovare e costruire parteraniati con organizzazioni culturali che operano in altri paesi europei (spesso semplicemente a causa della non adeguata padronanza della lingua inglese da parte degli operatori culturali italiani).

Il dibattito è proseguito nel pomeriggio di sabato con una grande partecipazione da parte del pubblico. L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con La MaMa Spoleto Open, Festival dei Due Mondi e Noesis Foligno.

 

 

 

 

Chi è il fundraiser

Scopri chi è realmente il fundraiser, le diverse tipologie e le mansioni.

Scopri
 

Diventa socio

Vuoi entrare a far parte del network dei fundraiser italiani? Scopri come fare.

Scopri
 

Scopri i soci

Fai una ricerca tra tutti i soci e mettiti direttamente in contatto.

Scopri
 

Rinnova la tessera

Versare la quota annuale o fare una donazione è molto semplice.

Scopri

Questo sito utilizza i cookie che permettono di migliorare la tua navigazione. Proseguendo autorizzi l’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni, o per modificare le preferenze leggi la nostra Informativa sulla Privacy