fundraising e politica

 

La riforma del sistema di finanziamento dei partiti rimettendo al centro un attore fondamentale, il cittadino, è destinata a cambiare radicalmente le modalità con cui le organizzazioni politiche hanno sostenuto finanziariamente la propria attività.

Da queste premesse è partito il confronto che, lo scorso 21 maggio, ha avuto luogo a Torino sul tema “fundraising e politica”.

L’evento, organizzato dai gruppi piemontesi di ASSIF e FERPI, aveva l’obiettivo di approfondire un tema – quello del finanziamento della politica – declinandolo dai punti di vista dei fundraiser e dei comunicatori, così da ampliare la riflessione e condividere gli spunti.

La presenza di esponenti politici provenienti da schieramenti diversi è stata voluta proprio allo scopo di discutere a più voci di un tema trasversale, che prima ancora dei singoli partiti o movimenti, riguarda la partecipazione civica alla vita politica.

 

E proprio questo è stato il filo conduttore dell’evento, facendo emergere una volta di più la necessità di rinsaldare il rapporto – venuto meno – tra eletti ed elettori mediante un sostegno basato sulla fiducia, nella sua accezione più ampia. È il tema dell’“ingaggio” della classe politica da parte dei cittadini elettori ad essere centrale, principale motivazione che determina il sostegno anche economico.

Nella generale situazione di sfiducia che da tempo investe quasi tutta la classe politica italiana, il tema dei costi appare centrale quale segno concreto di un investimento nella democrazia e nell’espressione di una visione del mondo che accomuna – dovrebbe accomunare – chi elegge e chi viene eletto.

La politica ha un costo, ma per chiedere sostegno occorre che venga percepito con chiarezza il valore della proposta, così da generare coinvolgimento e sostegno e, infine, spostare l’accento dal costo all’investimento, tratto caratterizzante delle strategie di fundraising. In mancanza di questo collegamento, fortemente centrato su partecipazione, etica e trasparenza, si ricade inevitabilmente nella dimensione della richiesta connessa esclusivamente al momento elettorale, nella reiterazione della distanza tra eletti ed elettori, nei sospetti di lobbying (tema ancora da regolamentare in Italia). Insomma, in tutto quanto è più lontano dal fundraising.

Dal confronto, seguito da un dibattito a più voci, è emersa con chiarezza la voglia e la necessità di riprendere e approfondire il tema, sviscerarlo nella dimensione del fundraising per la politica locale e quella nazionale, nella comunicazione dei contenuti e dei valori quale base per il coinvolgimento e la richiesta di sostegno.

Oltre ai ringraziamenti a tutti coloro che sono intervenuti, e immaginando di riprendere il tema in futuri incontri, pare importante l’aggiornamento riguardante la sede del gruppo ASSIF Piemonte, ospitato presso il Centro polifunzionale Casa del Quartiere “Ci vediamo in via Dego!”.

La sede stabile consente indubbiamente una interazione più partecipata ed una maggiore presenza e visibilità sul territorio, e di questo, come Gruppo Territoriale Piemonte Assif, siamo grati alle ONP che animano questa struttura per l’accoglienza e la disponibilità. I volontari raccogliendo la sfida di rendere più aperta e dinamica la struttura del quartiere, l’hanno resa luogo di scambio e di incontro tra territorio e realtà del nonprofit e dunque, ambiente ricco di spunti, opportunità e valore per il Gruppo Territoriale Assif.

 

 

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