14 rilevazione IID raccolta fondi luglio 2016

L'Istituto Italiano della Donazione ha aperto la rilavazione dei dati per il 14º Questionario IID sulla Raccolta fondi. La ricerca, la più longeva sulla raccolta fondi, si inserisce nel contesto delle rilevazioni semestrali realizzate dall'Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell'Istituto Italiano della Donazione (IID) ed è realizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana Fundraiser (ASSIF)

Per partecipare è sufficiente seguire il link e rispondere alle domande: http://www.istitutoitalianodonazione.it/it/news-eventi/dd_121_2019/partecipa-al-14-questionario-iid-sulla-raccolta-fondi. La rilevazione chiuderà il 22 agosto. 

Per invitare gli amici a partecipare via Facebooke  Twitter, usa #iid14fundraising.

 

Fundraiser per passione volume 3 a cura di Luciano Zanin

Durante il Festival del Fundraising che si è appena concluso, a tutti i partecipanti è stato regalato il terzo capitolo del libro Fundraiser per passione. Storie di fundraiser prêt-à-porter.

Come descrive nell'introduzione il curtatore, Luciano Zanin, trovere "in qusto volume, tredici colleghi e colleghe, amiche e amici che non raccontano solo le proprie storie personali e professionali, ma che assieme al lettore cercano di andare un po' più a fondo nel cuore e, oserei dire, nell'anima del fundraiser per ricercare e rendere sempre più "palpabile" l'essenza di questa professione in veloce e costante evoluzione". 

Il volume è distribuito gratuitamente. Per ricevere a casa una copia è sufficiente scrivere una mail a segreteria@assif.it oppure presidenza@assif.it.

 

Giunto alle quinta edizione, questa sera all'interno della cornice del Festival del Fundraising, si è svolta questa sera la premiazione dell'Italian Fundraising Award 2016, l’unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi, creato per diffondere la cultura del dono e la conoscenza di una professione emergente. Ecco i vincitori.

 

Fundraiser professionista 2016: Alessandro Benedetti

Alessandro benedetti notizia

Risale al 1999 l’intuizione di Alessandro Benedetti di proporre all’Azienda Ospedaliera Meyer la costituzione di una Fondazione, con socio unico l’Ospedale, che si occupasse di gestire in maniera integrata le attività di comunicazione e di fundraising. Dopo i primi due anni in cui si è occupato da solo di tutte le attività, ha costruito una squadra di lavoro che oggi è composta da 11 persone. Con oltre 60 milioni di euro raccolti e il IX posto nella classifica nazionale del 5X1000, oggi la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer rappresenta un modello pressoché unico nell’ambito ospedaliero italiano. Grazie all’attività di raccolta fondi della Fondazione è stato possibile per il Meyer affiancare all’elevata qualità sanitaria e tecnologica, anche un’elevata qualità dell’accoglienza per i bambini e le loro famiglie. Dal 2007 l’Ospedale si è spostato in una struttura progettata e pensata per essere un ospedale “a misura di bambino”.

"Alessandro Benedetti si è contraddistinto per la profonda capacità di aver guidato una crescita continua e costante della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, di aver saputo coinvolgere tutta l’organizzazione e di aver adottato in questi anni uno stile di comunicazione e di fundraising efficace e delicato, dimostrando che etica, sostenibilità e sviluppo non sono solo compatibili, ma complementari"

 

Donatore 2016: Maria Edmea Sambuy e Francesco Zen

coniugi zen notizia

I coniugi Maria Edmea Sambuy e Francesco Zen sostengono con generosità e costanza il lavoro dell’UNHCR da oltre 20 anni. Il primo incontro è avvenuto nel 1995 quando hanno deciso di apportare il proprio contributo per supportare le operazioni umanitarie nella ex Jugoslavia. Negli anni non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai rifugiati. Convinti che il fenomeno della crisi dei rifugiati in Europa dell’estate del 2015 non potesse essere affrontato con la paura e il disinteresse, hanno deciso di mettere a disposizione di alcuni richiedenti asilo degli appartamenti di loro proprietà. Oltre che da un forte sentimento umanitario, l’impegno filantropico dei Signori Zen è ispirato anche da un grande amore per l’arte e il territorio. Negli anni hanno provveduto al restauro di alcune opere d’arte nel centro storico di Torino, nonché al recupero in chiave ecosostenibile del borgo delle Cascine Pallavicini a Santena.

"I coniugi Zen si sono distinti non solo per un profondo senso civico e di accoglienza, ma anche per un’ampia cultura della filantropia attraverso il sostegno di numerosi progetti in ambiti differenti. Testimoniano quotidianamente che il dono può essere anche uno stile di vita con delle ricadute positive per l’intera collettività."

 

Guarda i video dei due vincitori su www.italianfundraisingaward.it

FFR 16 

Anche quest'anno ASSIF sarà presente al Festival del fundraising con diverse attività.

La più importante di tutti è l'Italian Fundraising Award 2016 che giunto alla quinta edizione rappresenta l’unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi, creato per diffondere la cultura del dono e la conoscenza di una professione emergente. Anche quest'anno avremo l'onore di premiare e ascoltare due persone che grazie al loro impegno e contributo hanno generato un improtante cambiamento sociale. Grande novità 2016: la cerimonia di premiazione verrà trasmessa in streaming. Non appena dispoinibiltè comunicheremo sui vari canali social il link per la diretta.

Come ogni anni saremo presenti con uno stand in cui potremo conoscerci o ritrovarci, chiacchierare e fare networking. Quest'anno vi aspetta una novità social: non vogliamo sverlvi troppo ma preparate i cellulari e l'hastag #hoilpallinoperilfundraising.

Infine se vuoi conoscere il Gruppo Territoriale più vicino a te, allo stand troverai un calendario con tutti gli orari in cui potrai incontrare i coordinatori dei Gruppi e raccogliere tutte el informazioni che desideri e metterti d'accordo per iniziare a seguire più da vicino le loro numerose attività.

Ci vediamo il 11-12-13 maggio all'Hotel Parchi del Garda (VR). Vi aspettiamo!!! 

 

board efa

 

Un'ottima notizia arriva da EFA European Fundraising Association: il consigliere Andrea Caracciolo, già membro del board da diversi anni, è stato nominato vice-presidente dell'associazione europea. 

Per ASSIF e per i fundraiser italiani è un grande traguardo che rafforza l'importanza e il contributo che l'Italia può offrire alla nostra professione a livello comunitario. 

 

 Rossano12

 

È tempo di Festival del fundraising e di Italian Fundraising Award.

Il premio italiano creato per diffondere la cultura del dono e dedicato ai fundraiser che operano professionalmente nella raccolta fondi e ai donatori che grazie a un profondo spirito filantropico supportano le organizzazioni non profit nella realizzazione delle attività.

Giunto alla quinta edizione, quella del 2016 rappresenta l’ultima tappa di un processo iniziato qualche anno fa e che ha visto gradualmente la trasformazione dell'ambito premio nel riconoscimento assegnato direttamente dai fundraiser, attraverso la propria associazione: ASSIF.

Anche per questa edizione sono previste due categorie:

  • Fundraiser dell’anno: il professionista della raccolta fondi che si sia distinto nella pratica della professione, per una visione propositiva e lungimirante del fundraising e per la diffusione della cultura del dono;
  • Donatore dell’anno: coloro che, fonte prima del nostro operare perchè ci permettono di esercitare al meglio la nostra professione, si siano distinti per il contributo costante e significativo nella realizzazione di progetti di utilità sociale e nella diffusione della culturale della filantropia.

La novità principale di questa edizione è che il premio, ideato e realizzato in collaborazione con il Festival del Fundraising, viene assegnato dal Consiglio Direttivo di ASSIF. Era tempo, sostiene il residente Luciano Zanin che "i fundraiser italiani si assumessero in prima persona la responsabilità e l’onore di assegnare questo prestigioso riconoscimento e mi corre l’obbligo, ma lo faccio con piacere, di ringraziare tutti coloro che nelle edizioni precedenti hanno dato il loro contributo in qualità di membri della Giuria, grazie davvero”.

I vincitori verranno annunciati e premiati al Festival del Fundraising al quale non manchiamo di rinnovare l'invito a partecipare. Ancora una volta, ASSIF e Festival insieme per lo sviluppo del fundraising e dei fundraiser italiani.

Per maggiori informazioni e per scoprire i vincitori delle edizioni precedenti vai su www.italianfundraisingaward.it.

Festival del fundraising 2016

Anche quest'anno ASSIF sarà partner, nella categoria Fan, del Festival del Fundraising che si svolgerà a Lazise (VR) dall'11 al 13 maggio 2016.

L'evento, giunto alla nona edizione, è il più importante appuntamento italiano dedicato al nonprofit. Tre gli elementi distintivi:

  • un programma curato e un format fresco e innovativo, con 10 sale a disposizione ogni giorno per scegliere la combinazione di formazione e aggiornamento più adatta ad ogni singolo partecipante;
  • 80 esperti selezionati tra i migliori professionisti italiani e internazionali per 72 sessioni;
  • tre giornate di networking perché non c'è arricchimento, senza condivisione.

Il Festvial dle Fundraising rappresenta anche un occasione per valorizzare la professione del fundraiser: come ogni anno verrà ospitata la premiazione degli Italian Fundraising Award, il riconoscimento organizzato da ASSIF per il miglior fundraiser e donatore dell'anno. 

Per tutti quelli che si iscrivono entro il 29 febbraio la quota sarà ridotta di 170 euro. Mentre a partire dal primo marzo verrà riconosciuto rispetto l'importo base uno sconto di 100 euro per tutti i soci di ASSIF. Per maggiori informazioni e per avere il codice di sconto è sufficiente mandare una mail a segreteria@assif.it

Per maggiori informazioni sul Festival del Fundraising visita: www.festivaldelfundraising.it.

 

Consiglio Direttivo ASSIF 2014-2017

 

Carissimi,
dopo anni di lavoro a favore della nostra Associazione in qualità di vice presidente, ho la necessità di rassegnare le dimissioni da questa carica in quanto mi risulta più complesso, in questo momento, seguire le attività a cui afferiscono le deleghe conferite al mandato.
Sono stati anni di bellissima condivisione strategica e di tanta fruttuosa operatività, a vantaggio della nostra Associazione e dello sviluppo della figura del fundraiser nel panorama istituzionale e professionale del nostro Paese. Ma sono stati anche anni ricchi di esperienze anche personali che mi hanno permesso di conoscere ed apprezzare i tanti professionisti del settore che con passione ed entusiasmo lavorano ogni giorno sul territorio. Ritengo infatti che uno dei più importanti obiettivi perseguiti e raggiunti da Assif sia stata la nascita dei Gruppi Territoriali che, con tempistiche e modalità diverse, hanno permesso ai tanti professionisti del settore di “venire alla luce” con le loro storie, le necessità e le peculiarità tipiche dei tanti tessuti territoriali e imprenditoriali della nostra Nazione.
Resto con piacere e immutata passione e attenzione allo sviluppo delle attività nel Consiglio Direttivo fino alla scadenza istituzionale e colgo l’occasione per confermare la mia grande stima e adesione al presidente Zanin, al nuovo vice presidente, ai colleghi consiglieri e a l’infaticabile Davide per l’energia, la costanza e le ore notturne dedicate ad Assif.

Alessandra Delli Poggi

La vita personale e professionale di ciascuno di noi è in divenire per cui al Consiglio, per la stima che abbiamo di lei, non resta che accogliere le dimissioni di Alessandra Delli Poggi, ringraziandola, a nome di tutti i fundraiser italiani, di quanto ha fatto e di quanto farà ancora, perché conoscendola, sappiamo bene che potremo sempre contare sul suo apporto.

Con decisione unanime del Consiglio Direttivo, il testimone della vice presidenza passa ora al consigliere Nicola Bedogni. Congratulazioni.

Buon 2016 ASSIF

Come augurio a tutti i fundraiser del nostro Paese, ma non solo per loro, anzi, un auspicio a tutti i donatori e a tutte le Organizzazioni Nonprofit che operano in tutti i settori, quest’anno ho pensato di condividere un punto di vista, una riflessione che spero possa essere di una qualche utilità nel percorso che il fundraising italiano ha intrapreso in modo deciso da una decina di anni e sulla quale desidero mettere quello che ho imparato e (spero) di aver compreso.

Passare da un sistema bi-dimensionale ad uno tri-dimensionale, è come passare dall’idea di una terra piatta a quella sferica, aggiungendo quindi il volume (qualità) alla “sola” superficie (quantità).

Io penso che il fundraising, in Italia, sia un po’ a questo punto, sicuramente per quanto concerne il fundraising territoriale, locale, di comunità o di prossimità, come lo si voglia definire, ma penso che questo valga anche per tutto il resto.

Mi soffermo però sul primo aspetto perché è molto più vicino alla vita delle persone e impatta in modo determinante, o potrebbe farlo, nei sistemi di welfare, ma non solo, potrebbe essere determinante anche nell’ambito ambientale, culturale, sportivo, dell’istruzione e finanche in quello politico (aspettate a trarre conclusioni da questa affermazione).

Comunque sia, il fundraising sembra aver lavorato fino ad oggi in due dimensioni nel nostro Paese: quella etica e quella economica, cercando di farsi spazio “sgomitando”, ma rimanendo, di fatto, sempre residuale rispetto al contesto complessivo nel quale si trova ad operare, nonostante l’indubbia crescita che l’ha interessato.

Il parallelismo con l’idea di Zamagni rispetto al ruolo del “dono gratuito o autentico” nell’economia, viene quasi naturale1. D’altra parte viviamo in sistemi interconnessi ed interdipendenti, non solo materialmente, ma anche dal punto di vista cognitivo ed intellettuale, quindi è logico aspettarsi che scuole o forme di pensiero che interessano o influenzano settori diversi poi siano utilizzati come schemi di riferimento anche in altri.

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Il Presidente Luciano Zanin è stato intervistato da Rosanna Perrone per Senzafiltro - Notizie dentro il lavoro. Una chiacchierata a 360º sulla professione del fundraiser, sulle criticità legate al mancato riconoscimento soprattutto a livello contrattuale, sul futuro del fundraising in Italia e tanto altro ancora.

 

Ecco un breve estratto. Per leggere tutta l'intervista vai su: http://www.informazionesenzafiltro.it/buona-causa-o-buon-salario-il-fundraiser-di-professione/


Luciano, ma qual è il compito del fundraiser?

Il compito del fundraiser è mettere in contatto i potenziali donatori con gli effettivi beneficiari. Soddisfare i desideri del donatore e contemporaneamente i bisogni dei beneficiari, attraverso il perseguimento della mission dell’Organizzazione per la quale opera, è la sintesi del nostro lavoro. Sia che si tratti di cooperazione internazionale, che di servizi alla persona, che di cultura o ambiente, dove i beneficiari sono la comunità o l’umanità, questo è quello che facciamo stimolando e sviluppando la cultura del dono.

In che modo è regolato dalla normativa vigente ed è soddisfatta la definizione e il ruolo di questo professionista?

Non vi è alcuna norma che regoli l’attività del fundraiser in questo momento. Come Associazione siamo iscritti all’Albo delle professioni non regolamentate tenuto dal Ministero del Lavoro. Unica eccezione il contratto di lavoro delle ONG che prevede la nostra figura, per il resto non siamo ancora definiti.

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