Visione aerea da mongolfiera dei templi di Era e Poseidone

 

Oggi assieme a EUConsult Italia, Associazione italiana dei consulenti del Terzo Settore abbiamo inviato una lettera al Ministro Dario Franceschini e ai Sottosegretari di Stato Borletti Buitoni e Cesaro per segnalare quanto contenuto nel Bando del Parco Archeologico di Paestum (Sa) relativo ad attività di fundraising.

Ecco il testo della lettera.

 

Oggetto: Bando Parco Archeologico di Paestum contrastante con l’etica del fundraising

Signor Ministro,

Con riferimento a quanto in oggetto, riteniamo doveroso segnalarLe come questo tipo di iniziative siano da contrastare, anzi, da evitare. Il bando offre 10.000 euro a chi, autonomamente dal Parco Archeologico di Paestum, dalla sua dirigenza e dal suo sistema di relazioni, sarà in grado di trovare donatori. A questo “procacciatore di fondi” verrà riconosciuta una percentuale sulle entrate nella misura del 7% fino ad un massimo di 70.000 euro.

Nei 10.000 euro dovrà essere tutto compreso per dodici mesi: viaggi, lavoro dei consulenti, telefono, ecc. Tuttavia, per dare seguito al nuovo ed innovativo input da Lei dato ai direttori di Istituzioni culturali affinché si attivino per fare fundraising, è necessario ben altro: fare investimenti strategici consistenti in formazione del personale dirigente ed operativo, ricerca, sensibilizzazione dei potenziali donatori, accompagnamento nella fase di start-up del fundraising, scambio di esperienze e molto altro, come avviene nelle migliori esperienze internazionali, specialmente in Europa.

Tutte cose che sono agli antipodi della primitiva logica del “procacciatore di fondi” al centro sia del bando di Paestum e sia dello stesso innovativo approccio del Suo Ministero nel considerare lo sviluppo culturale in un’ottica di lungo periodo e con un impatto sistemico.

Ci preme inoltre segnalare che i fundraiser italiani, da anni, sul modello dei colleghi europei, regolano la loro attività professionale attenendosi a codici etici comportamentali e sarebbe un gravissimo errore ignorare il cammino fatto nel campo specifico.

Un bando così concepito è dannoso in quanto rischia di essere preso come riferimento per le future politiche di raccolta fondi di tutte le Istituzioni culturali.

Oggi più che mai c’è bisogno di perseverare nella crescita culturale anche nel fundraising e il ritorno a modelli ormai superati, ne limita il potenziale e ingenera una prassi che, anche dal punto di vista etico, ne compromette i futuri sviluppi. Nello specifico, i donatori si aspettano che il 100% della donazione effettuata venga destinata al progetto o all’iniziativa proposta.

Il patrimonio culturale e artistico italiano, per il suo inestimabile valore al livello mondiale, merita investimenti strategici e duraturi come avviene nel mondo intero per tutte le grandi Istituzioni culturali che internalizzano la funzione di fundraising, dotandola non solo di uno staff adeguato ma anche di una cultura progettuale che si concretizza in una funzione di governance collocata al livello del CDA e della direzione generale.

Siamo convinti che difficilmente i grandi donatori internazionali potranno comprendere la ragione per la quale in Italia non si investa in tal senso.

Le chiediamo un incontro per poter approfondire le nostre ragioni, assicurandoLe che il mondo del fundraising è assolutamente disponibile a collaborare con il Ministero per definire le migliori linee di intervento atte a garantire un reale sviluppo della raccolta fondi per le Istituzioni culturali.

Nel ringraziarla per l’attenzione, le inviamo cordiali saluti.

Francesca Zagni – Presidente EUConsult Italia

Luciano Zanin – Presidente Assif

ASSIF FFR17 vi aspettiamo 

Anche quest'anno ASSIF sarà presente al Festival del Fundraising dal 17 al 19 maggio.

Giunto alla sesta edizione, l'Italian Fundraising Award 2017 rappresenta l’unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi, creato per diffondere la cultura del dono e la conoscenza di una professione emergente. Vi aspettiamo in sala Benacus mercoledì 17 dalle 19.00.

Come ogni anni saremo presenti con uno stand in cui potremo conoscerci o ritrovarci, chiacchierare, fare networking e soprattutto farvi un selfie per la campagna #hoilpallinoperilfundraising. Novità di quest'anno, potrete sperimentare l'utilizzo della realtà aumentata e la realtà virtuale per le attività di fundraising

Infine, incontra allo stand la vera anima dell'Associazione: i Gruppo Territoriali. Allo stand potrai incontrare, confrontarti e fare network con i cordinatori e i soci attiviti all'interno delle relatà territorali. Di seguito trovi un calendario con l'indicaizone di quanto troverari sicuramente i coordinatori degli specifici GT, pronti a rispondere a tutte le tue domande.

  • mercoledì 18.30-19.30: Gruppo Triveneto
  • giovedì 12.00-13.00: Gruppo Marche
  • giovedì 17.00-18.00: Gruppo Toscana
  • Giovedì 18.00-19.00: Gruppo Lombardia

Ci vediamo il 17-18-19 maggio all'Hotel Parchi del Garda (VR). Vi aspettiamo!!! 

 

Petizione assif

 

Parte oggi su change.org la petizione per raccogliere il sostegno degli operatori del non profit e di tutta le comunità beneficiarie del loro lavoro per poter sottoporre al sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali On. Luigi Bobba alcuni temi sostanziali prima che siano approvati i decreti attuativi della Legge sul Terzo settore.

FIRMA LA PETIZIONE "#riformaxbene: aiutiamo il Terzo Settore senza fretta ma davvero!"

La richiesta e l’auspicio sono nel nome della petizione: che sia una riforma fatta perbene, senza fretta. Perché possa davvero essere d’aiuto al Terzo Settore e alla piena realizzazione di quel "Paese gentile" in cui nessuno rischi di rimanere indietro e in cui siano realizzate pienamente le leggi della Costituzione Italiana.

Abbiamo deciso di scendere in campo per difendere la necessità di trasparenza e di chiarezza delle norme per la raccolta fondi, che è quanto si chiede venga espresso anche dalla legge di Riforma del Terzo settore.

Tale riforma si concretizzerà nei decreti attuativi e per questi chiediamo tempo e spazio di discussione perché la riforma sia la migliore possibile.

Con una lettera all’On. Bobba sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali esprimiamo in 9 punti le esigenze di un settore rappresentato da circa 300 mila organizzazioni non profit che ogni mese mettono a disposizione della comunità 127 milioni di ore di volontariato e la professionalità di quasi 1 milione di lavoratori.

La sostenibilità del Terzo Settore è possibile anche grazie alla generosità degli italiani che non fanno mancare il loro sostegno agli enti. È per questo che occorre permettere alle organizzazioni di continuare a operare nel segno della trasparenza e dell’efficienza, semplificando le norme e chiarendo alcune norme fiscali di difficile interpretazione, per poter garantire servizi insostituibili nella sussidiarietà del welfare.

Per il Presidente Luciano Zanin questo appello di condivisione rivolto alla società civile “Vuole essere un messaggio di disponibilità, non di polemica, e proprio perché riteniamo che questa Legge e i Decreti collegati siano importanti continueremo a dare il nostro contributo e invitiamo il Governo a prendersi il tempo che serve. Abbiamo più bisogno di buone norme che di norme veloci”.

FIRMA LA PETIZIONE

Leggi il testo della lettera indirizzata all'on. Bobba.

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Una delle cose che ho imparato in questi 6 anni di esperienza da presidente di ASSIF è tacere e ascoltare ed è quello che ho fatto anche in questi giorni. Ho letto, ascoltato, pensato, mi sono confrontato e ho constatato che... non c’è nulla di nuovo.

Ciclicamente l’Associazione viene tirata in ballo, direi strattonata, da una parte o dall’altra, per qualche ora, per qualche giorno, il tempo di qualche post, per ritornare nell’oblio di tanti e delle stesse persone che l’hanno citata.

È vero, lo sappiamo, ognuno ha le sue cose, i suoi impegni, il tempo che non è mai sufficiente, ma come ho già avuto modo di dire durante la premiazione della scorsa edizione di IFA, le Associazioni sono fatte da coloro che le vivono e le abitano, non da altri.

Politiche... Strategie... Associazione aperta... Associazione chiusa... meno rappresentanza politica e più servizi... Non servizi, ma rappresentanza istituzionale... In questi anni ho sentito tutto e il contrario di tutto.

Il mondo del fundraising e la professione dei fundraiser non stanno cambiando, sono già cambiati, ma sembra che in molti dibattiti non se ne tenga conto. All’incontro residenziale di un paio di settimane fa, c’erano oltre 20 fundraiser molto giovani e motivati, provenienti dai vari gruppi d’Italia, attivi e partecipi, che hanno contribuito a discutere le linee programmatiche e, quel che più conta, le attività da realizzare.

ASSIF è un’associazione aperta alla discussione: ha creato diversi strumenti per essere più accessibile e avvicinarsi ai fundraiser sul territorio.

Ai gruppi territoriali possono partecipare tutte le persone che lo desiderano, non solo i soci, così come ad Agorà, aperta un paio di anni fa su sollecitazione di alcune persone, ma ancora poco utilizzata.

Per informazione di tutti, il regolamento approvato nel 2011 dall’Assemblea dei Soci con una intensa discussione, non aveva aperto le adesioni solo ai fundraiser volontari (e confermo la mia adesione a quella scelta), ma anche ai comunicatori sociali e alle altre figure professionali che lavorano nel settore del fundraising. Poi, sempre nel rispetto del ruolo, ASSIF è stata tra gli interlocutori della Corte dei Conti in merito al 5x1000 e da anni chiede, in tutte le sedi possibili, la pubblicazione dei nominativi dei contribuenti.

Mi sembra che il tempo cancelli la memoria o, forse, si esternano opinioni senza aver approfondito abbastanza le questioni.

Con la presente intendo ribadire la totale e completa disponibilità dell’Associazione a qualunque forma e modalità di confronto, e credo fermamente che qualsiasi tavolo di discussione dei temi fondamentali del nostro lavoro, che spesso toccano anche l’onestà intellettuale e il rigore operativo dei fundraiser, riguardi l’Associazione, e per questo la discussione può e deve svolgersi nell’ambito della stessa. Si tratta delle regole della democrazia e le associazioni ne sono il fondamento.

Credo che difficilmente troveremo una via se non alziamo lo sguardo oltre i nostri particolarismi; concordo infatti con chi ha affermato che si debba lavorare molto nel contesto in cui i fundraiser operano, e mi riferisco in particolare alle organizzazioni del Terzo Settore che si sono troppo spesso tenute ai margini del nostro lavoro.

Sono profondamente convinto che fino a quando il dono e la sua pratica non acquisiranno un ruolo forte nella nostra società, chi si occupa di questo, quindi tutti noi, non potrà essere riconosciuto per quello che fa e quindi nemmeno per i valori che rappresenta.

Non possiamo e non vogliamo operare in modo asincrono rispetto al contesto; rivendicare posizioni senza operare, costruire o darsi da fare, serve a poco. Realizzare invece nuovi scenari nei quali anche la professione del fundraiser abbia peso specifico e una funziona sociale riconosciuta da tutti, è il nostro dovere. Altrimenti siamo alle solite: un po’ di autocommiserazione, un po’ di autoreferenzialità e tutto resta come sempre.

ASSIF è ancora una volta pronta ad accogliere proposte ed istanze, ma non è una realtà “terza”, vive e opera con le gambe, le braccia e la testa dei soci e di quanti hanno voglia di impegnarsi per dare prospettive alla professione e supporto ai fundraiser.

Un esempio di partecipazione condivisa e proattiva è la petizione per chiedere all’Onorevole Bobba e tutti i parlamentari di prorogare la scadenza della realizzazione dei decreti attuativi e di ascoltare le istanze che provengono dal mondo dei fundraiser, che sta per essere lanciata grazie al lavoro del Gruppo Territoriale Lombardia e la collaborazione di Carlo Mazzini nell’incontro sul tema della Riforma del Terzo Settore svoltosi lo scorso 10 aprile a Milano.

Colgo l’occasione, infine, per informare che il 26 maggio si terrà a Bologna l’Assemblea dei Soci, che sarà convocata secondo i termini dello Statuto. All’ordine del giorno ci sarà anche il rinnovo del Consiglio Direttivo, primo passo dei prossimi tre anni di attività, e lo spazio c’è, per tutti.

Luciano Zanin

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Nell’ambito del percorso intrapreso da molte realtà del non profit e del mondo della comunicazione e del fundraising che ha portato alla costituzione del Tavolo promosso da AOI, Link2007, AIAP, ASSIF, EU Consult Italia, Unicom, Ist. Italiano della Donazione - sull’utilizzo delle immagini nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi, i due network di ONG e di organizzazioni della società civile, AOI LINK2007, hanno chiesto l’adesione all’Istituto di Autodisciplina della Pubblicità (IAP) e, a partire dal 2017, saranno soci sostenitori dell’Istituto

Tale iniziativa rappresenta una significativa novità nel mondo del terzo settore e della cooperazione internazionale e apre un nuovo canale non solo per favorire, in piena sintonia con gli orientamenti della nuova legge sulla cooperazione internazionale, l’incontro tra il non profit e il mondo profit ma anche e soprattutto per promuovere attraverso un percorso culturale e formativo, da intraprendere insieme ai professionisti e alle associazioni della comunicazione e del fundraising, una comunicazione sempre più etica, rispettosa della dignità umana, corretta nei confronti delle persone e delle comunità coinvolte.

Un percorso che promuova attraverso una serie di alleanze, iniziative e attività - da svolgere sia a livello nazionale che sui territori - una maggiore sensibilità e consapevolezza sul tema dell’eticità della comunicazione.

Per il Portavoce di AOI, Silvia Stilli “AOI è una rappresentanza ampia di organizzazioni della società civile, di circa 300 soggetti, tra soci diretti e aderenti alle federazioni di ong e alla rete dell’affido a distanza: alcuni collegano strettamente il messaggio comunicativo esterno al fundraising e altri sono più impegnati in advocacy e campaigning. Ma con l'obiettivo comune di dare priorità in questo percorso al fine dell'educazione alla cittadinanza globale, coniugando il rilancio visivo del protagonismo della solidarietà e cooperazione internazionale con un'assunzione di piena responsabilità rispetto all'etica della comunicazione: nella relazione con il singolo donatore come con chi vuole intraprendere un'esperienza di volontariato nella solidarietà internazionale. AOI ha sentito l'esigenza di promuovere sul tema della comunicazione un dialogo con altre reti sociali e con il mondo della comunicazione e del fundraising, che ha portato l'associazione ad aderire all'Istituto Italiano di Autodisciplina della Pubblicità, IAP. Oggi la scelta del 'dono' è un atto fortemente impegnativo e centrale diviene la credibilità delle organizzazioni non profit e la loro reputazione nei confronti dei soci, dei partner e dei donors stessi. Aderendo all'IAP, AOI intende superare la polemica, quella dei media e tra le ong stesse, sull'utilizzo dei fondi raccolti e sulla percezione della strumentalizzazione delle immagini 'forti', misurandosi fattivamente con soggettività e sensibilità del mondo professionale della comunicazione e della pubblicità in termini di trasparenza e accountability: in un confronto aperto anche ad altri attori sociali e del profit, all'Istituto Italiano della Donazione, Opencooperazione, il Forum del Terzo Settore”.

Il Presidente di Link2007 Cooperazione in rete, Paolo Dieci ricorda che "l’adesione di LINK 2007 all’Istituto di Autodisciplina della Pubblicità (IAP) è il risultato di un processo positivo di reciproca conoscenza, incontro e confronto sul tema dell’etica della comunicazione, che ha coinvolto organizzazioni della società civile ed esperti in comunicazione e fundraising. Si tratta di un primo risultato concreto che si deve alla consapevolezza della necessità di responsabilizzare tutti gli attori coinvolti - ONG, agenzie di comunicazione, consulenti, pubblico – per rafforzare una cultura della cooperazione che sappia mettere al centro le persone e i contesti. LINK 2007 ritiene che l’attenzione sempre maggiore verso una comunicazione etica possa contribuire al processo di conoscenza degli interventi di cooperazione, fuori da stereotipi e semplificazioni, che rischiano di avvallare distorsioni dell’informazione e generare incomprensioni tra società e culture".

Infine Vincenzo Guggino, Segretario Generale IAP, sottolinea come “l’Istituto, già dal 1995, ha introdotto nel Codice di autodisciplina una norma specificatamente dedicata alla comunicazione sociale, ritenendo necessario in un settore che era in espansione offrire tutela al pubblico richiedendo requisiti minimi di trasparenza riguardo alle iniziative promosse, e vietando il ricorso a richiami scioccanti idonei a provocare ingiustificato turbamento. L’adesione oggi di AOI e LINK2007 all’Istituto denota la sintonia tra il percorso autodisciplinare intrapreso per una comunicazione sociale corretta e la volontà degli operatori del non profit aderenti di rispettarlo. L’Istituto auspica che altre rilevanti realtà del non profit possano seguire questa strada, in modo che lo IAP possa rappresentare, analogamente a quanto realizzato nella comunicazione commerciale, il punto di riferimento per gli standard di correttezza della comunicazione sociale.

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Il Festival del Fundraising è il più grande evento italiano dedicato al fundraising e al nonprofit. La decima edizione si terrà il 17-18-19 maggio 2017 presso l'Hotel Parchi del Garda a Lazise (VR). Ogni anno partecipano oltre 800 professionisti, consulenti, fundraiser di piccole, medie e grandi organizzazioni nonprofit da tutta Italia. Il programma formativo è studiato per garantire la migliore formazione possibile e i numerosi momenti di networking sono pensati per condividere idee e novità con i colleghi.

Anche nel 2017 ASSIF e il Festival collaborano per rendere l'evento aperto a tutti i soci ASSIF con uno SCONTO SPECIALE DI 100€ in esclusiva! Richiedi il tuo codice alla segreteria scrivendo a segreteria@assif.it.

Leggi tutto...

Settimana della formazione non profit

 

La Settimana della Formazione #7formazione organizzata da Search On Media Group ritorna dal 20 al 24 febbraio con una settimana interamente dedicata al Digital for Non Profit. 10 webinair gratutiti della durata di un'ora per approfondire tutti gli aspetti di una buona strategia online per le organizzazioni non profit: dalla pianificazione al SEO, da Google Ad Grants al Social Media Marketing, dall'E-mail maketing agli analtyics. 

E ci saremo anche noi di ASSIF come partner dell'iniziativa e con un intervento lunedì 20 dalle 11.00 alle 12.00 di Luciano Zanin

Per iscriversi gratutitamente e per scoprire tutti gli interventi vai sul sito https://www.lasettimanadellaformazione.com/2017/digital-marketing-per-no-profit/168.

 

È stata presentata oggi a Milano la piattaforma gratuita “Italia non Profit” www.italianonprofit.it che si promette di rivoluzionare il sistema filantropico in Italia. Nata dall’idea di due giovani ragazze, Giulia Frangione e Mara Moioli cofondatrici della start-up innovativa a vocazione sociale e società benefit Open Terzo Settore, “Italia non profit” ha l’obiettivo di ridurre le asimmetrie informative esistenti tra gli enti non profit e i donatori sostenendo lo sviluppo e la diffusione della cultura del dono e della donazione consapevole in Italia.

In Italia non esistono ad oggi né un registro unico consultabile che consenta confronti ed elaborazione di dati fra gli enti non profit, né uno standard minimo di trasparenza e affidabilità che consenta di leggerne l’operato pur trattandosi, secondo il censimento Istat del 2011, di un settore che conta 680.811 dipendenti e che genera il 4% del PIL italiano. Ad oggi i donatori trovano le informazioni relative agli enti solo sui canali dell’ente stesso, senza avere la possibilità di confronti e letture indipendenti.

Questo progetto innovativo avrà sicuramente delle ottime ricadute positive nelle attività di fundraising e nel lavoro dei fundraiser. Per questo abbiamo creduto sin dall'inzio nelle potenzialità e nell'importanza di questo progetto come ci ricorda il Presidente Luciano Zanin: "Nello svolgimento della sua attività istituzionale, Assif ha tra i suoi obiettivi principali quello di far crescere la professione del fundraiser e il settore. Come principale associazione a livello italiano, supportiamo e lavoriamo insieme ad Italia non profit, con iniziative congiunte, per tre ordini di ragioni:

  1. abbiamo trovato un interlocutore credibile, accountable, che ha costruito un percorso di collaborazione e sviluppo, solido nel tempo e nelle relazioni;
  2. la trasparenza e la misurazione sono strumenti essenziali, grazie ai quali la cultura del dono potrà svilupparsi a pieno anche in Italia;
  3. auspichiamo una crescita del Settore, e un incremento della professionalizzazione dello stesso, a livello nazionale e capillare, che vada a favorire le organizzazioni che animano i territori e le comunità.”

 

Italia non profit

 

Come funziona?

Italia non profit è un archivio digitale dinamico dove enti non profit, imprese e persone fisiche possono trovare informazioni dettagliate e qualificate sugli enti non profit, sulla loro salute economica, trasparenza e proattività sul territorio. La piattaforma garantisce uno sguardo multidimensionale sul ciclo di vita degli enti e su diverse aree di performance, valorizza le differenze fra gli enti e include tutti gli enti, anche quelli che non hanno strutture per comunicarsi.

Per gli enti:
Italia non profit coinvolge le organizzazioni non profit nella compilazione di un questionario online originale e proprietario che esplora diversi aspetti del ciclo di vita dell’ente, verifica la correttezza delle informazioni, analizza, confronta ed elabora i dati, pubblica le informazioni e i dati raccolti in maniera chiara, uguale e altamente comunicativa.

Per gli utenti:
La piattaforma permette agli utenti di trovare le organizzazioni non profit e i servizi di utilità sociale offerti, di documentarsi sul Terzo Settore, di scaricare ricerche, report e analisi (in parte gratuiti, in parte a pagamento) sulle organizzazioni non profit.

LA FOTOGRAFIA DEL TERZO SETTORE DI ITALIA NON PROFIT

Ad oggi la piattaforma ha registrato l’adesione di oltre 100 organizzazioni non profit distribuite per forma giuridica in fondazioni (21%), associazioni riconosciute (58%) e associazioni non riconosciute (21%). Anche le dimensioni economiche (totale proventi da attività tipica, da raccolta fondi e da attività promozionale) degli enti risultano molto eterogenee e si attestano intorno ai 4.000 Euro per gli enti più piccoli, fino a raggiungere i 106.000.000 Euro per gli enti più grandi. Come si presentano gli enti all’esterno? Tutti gli enti sono presenti sul web con un sito o un blog, il 90% gestisce una Pagina Facebook, il 67% un account Twitter, il 27% un account Linkedin e il 75% gestisce un proprio canale Youtube.

Dal database di Italia non profit emergono informazioni qualitative nuove, che solitamente è difficile reperire, che guardano alla relazione enti/donatori e trattano il tema della raccolta fondi con una attenzione diversa.

Come sottolineano Giulia Frangione e Mara Moioli cofondatrici di Italia non Profit: “si parla da anni di diffusione della cultura del dono e di quanto la trasparenza e la misurazione siano fondamentali per la crescita delle donazioni in Italia. Questi due elementi da soli però non bastano. La trasparenza è solo il punto di partenza, non quello di arrivo. Le informazioni rafforzano l’operato delle organizzazioni e la loro capacità di costruire legami fiduciari. Il dato per il dato, se non supportato da un legame, rischia di essere un esercizio di stile (e in ogni caso, ben venga!). Al contempo, la retorica dell’accountability non sostanziata da rendiconti e narrazioni, è un’opportunità sprecata! Per questo motivo siamo uno strumento per gli enti (a supporto delle loro relazioni), e uno strumento per i donatori (a supporto delle loro scelte). Ed è grazie al sostegno dell’associazione Assif e degli enti che si sono prestati al percorso di test e analisi con grande disponibilità e lungimiranza, che adesso Italia non profit può uscire. Loro per primi hanno aderito a questo nuovo modo di raccontare il Terzo settore. Chi vorrà aprirsi, da oggi potrà farlo. Chi vorrà informarsi, perché scettico o curioso o appassionato, saprà dove poterlo fare.”

 

Scarica l'infografica con i dati del Terzo Settore.

Vai sul sito e aderisci al progetto con la tua organizzazione: www.italianonprofit.it.

premio culturaimpresa 2016

Al via la quarta edizione del Premio CULTURA + IMPRESA dedicato alle migliori Sponsorizzazioni, Partnership, Produzioni culturali d’Impresa e uso dell’Art Bonus (novità di questa edizione) in Italia nel 2016.

Da quest'anno anche ASSIF contribuirà a questo importante premio che valorizza il costante coinvolgimento dei privati nel sostegno delle attività culturali attraverso il patrocinio e la partecipazione alla Giuria

Il Premio CULTURA + IMPRESA, promosso dall’omonimo Comitato non profit fondato da Federculture e The Round Table, oggi considerato il principale osservatorio e occasione di benchmarking in Italia intorno a queste dinamiche, è finalizzato a individuare e valorizzare le eccellenze della collaborazione tra Operatori culturali – pubblici e privati – e Imprese e Fondazioni erogative, che investono in Cultura per le proprie attività di comunicazione, o per finalità istituzionali.

La partecipazione al Premio CULTURA + IMPRESA è aperta a tutti i progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturale, e alle Produzioni culturali d’Impresa, presentati da Operatori Culturali pubblici e privati; Amministrazioni pubbliche centrali e locali; Aziende e Fondazioni d’Impresa; Organizzazioni non profit; Agenzie di comunicazione; o loro combinazioni.

Sono previste quattro Sezioni:

  1. SPONSORIZZAZIONI E PARTNERSHIP
  2. PRODUZIONI CULTURALI D’IMPRESA
  3. FONDAZIONI D’IMPRESA, in collaborazione con il Giornale delle Fondazioni
  4. ART BONUS, in collaborazione con ALES SpA

I Progetti candidati devono essersi stati realizzati durante il 2016. Sono ammessi Progetti di tutte le categorie dello Sponsoring e della Partnership culturale, aventi come oggetto: Restauro e valorizzazione di Beni Culturali; Musei e Spazi espositivi; Mostre; Festival e Rassegne culturali; Spettacoli o Stagioni di Teatro, Musica, Danza; Installazioni/Performance di Arte Contemporanea; Attività editoriali; Produzioni di Arti visive, cinematografiche, audiovisive e multimediali; Progettualità a supporto delle industrie culturali e creative, in particolare startup.

Anche per l’edizione 2016 la partecipazione al Premio CULTURA + IMPRESA è gratuita.

I Progetti candidati dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2017 attraverso la piattaforma ideaTRE60, grazie alla quale le fasi di informazione, acquisizione dei Progetti partecipanti, valutazione da parte della Giuria, e di successiva divulgazione e valorizzazione dei Progetti premiati e presentati, saranno gestite on-line, massimizzandone l’efficacia

La Giuria del Premio CULTURA + IMPRESA è composta da rappresentanti dei Partner istituzionali e professionali, e da professionalità eccellenti nei settori della Cultura e della Comunicazione d’Impresa. 

Per presentare un progetto e per avere maggiori informazioni visitare il sito http://culturapiuimpresa.ideatre60.it/.

 

terremoto centro italia raccolte fondi assif.001

Tutta ASSIF è vicina alle persone che sono state colpite da questo terribile sisma. Come in occasione del Terremoto in Emilia, segnaliamo in questa pagina, grazie al supporto dei Gruppi Territoriali ASSIF di Lazio, Marche ed Umbria, le principali campagne di raccolta fondi attivate per fare fronte a questa emergenza. L'elenco non ha la pretesa di essere esaustivo ma è in continuo aggiornamento (per segnalazioni segreteria@assif.it). ASSIF nei prossimi giorni monitorerà gli importi raccolti, chiediamo ai colleghi impegnati in queste raccolte fondi di aiutarci, comunicando alla segreteria di ASSIF l'ammontare dei fondi raccolti.

Il sito che mostra come sono state utilizzate le donazioni raccolte in occasione del terremoto in Emilia del 2012 e gestite dalla Regione Emilia-Romagna per la ricostruzione è: www.donazionisisma.it

ACTION AID ITALIA è possibile donare online qui.

ADRA ITALIA (AGENZIA AVVENTISTA PER LO SVILUPPO E IL SOCCORSO) è possibile donare attraverso l'IBAN: IT95E0103003203000000866909, oppure tramite Conto Corrente Postale n. 16080004 intestato ad ADRA Italia, Lungotevere Michelangelo 7, 00192 Roma, oppure tramite PayPal, intestato ad ADRA Italia. Usare sempre come causale “Emergenza Terremoto Centro Italia”.

ANCI è possibile donare attraverso il conto corrente denominato Anci – Emergenza Terremoto Centro Italia, IBAN: IT27A0623003202000056748129.

ANPAS - ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE è possibile donare attraverso l’IBAN: IT40D0335901600100000145550 utilizzando la causale “Terremoto Italia Centrale”. 

ARCI è possibile donare attraverso l’IBAN: IT36A0501803200000000000041 utilizzando la causale “Terremoto Italia Centrale”. 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRESIDI - LAZIO (ANP) e PROGETTO BAMBINI UNITALSI è possibile sostenere il progetto "Scuola solidale" attraverso l'IBAN IT08F0103003298 000001152663 Progetto Bambini - Monte dei Paschi di Siena e conto corrente postale 48019863 intestato a Unitalsi Progetto Bambini, via della Pigna,13/a utilizzando la causale "Scuola solidale per Amatrice"

AUSER è possibile donare attraverso l'IBAN IT 89 L 05018 03200 000000105900 presso Banca Etica Scarl utilizzando la causale “raccolta fondi terremoto 2016 Centro Italia”. Raccolto al 12/10/2016: 71.000 €

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA è possibile donare attraverso l'IBAN IT77H0103014200000008605376 causale “Terremoto Italia centrale agosto 2016”.

BANCA MEDIOLANUM è possibile donare attraverso l'IBAN IT74L0306234210000001801801 causale "Emergenza Terremoto Centro Italia".

BRITISH RED CROSS: è possibile donare online qui

CAI Si può donare sul conto corrente dedicato attraverso l'IBAN IT06D0569601620000010373X15.

CARITAS AMBROSIANA è possibile donare on line qui; tramite conto corrente postale n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus - Via S.Bernardino 4 - 20122 Milano; attraverso attraverso l’IBAN: IT17Y0521601631000000000578 o IBAN: IT51S0558401600000000064700 o IBAN: IT97Q0335901600100000000348 o IBAN: IT86E0501801600000000101545 utilizzando la causale “Terremoto Italia Centrale”. E' possibile anche donare presso l'Ufficio Raccolta Fondi in Via S. Bernardino, 4 - Milano dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Oppure con carta di credito telefonando al numero 02.76037324.

CARITAS ITALIANA è possibile donare on line qui, causale "Terremoto centro Italia" oppure attraverso l'IBAN IT06A0335901600100000012474 (Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma); IBAN IT91P0760103200000000347013 (Banco Posta, viale Europa 175, Roma);  IBAN IT88U0200805206000011063119 (UniCredit, via Taranto 49, Roma).

CESVI è possibile donare attraverso l’IBAN: IT14T0542811101000000001000 utilizzando la causale “TERREMOTO CENTRO ITALIA”. 

COMUNE DI AMATRICE è possibile donare attraverso l'IBAN IT13W0832773470000000005050

COMUNE DI TORINO è possibiel donare attraverso l'IBAN IT69L0200801033000104431330 con la causale "Solidarietà per le popolazioni colpite da eventi sismici." Raccolto al 29/08/2016 89.030 € dalle visite ai musei e 48.995 € dai pasti serviti dalla Protezione Civile 

CONFCOOPERATIVE è possibile donare attraverso l’IBAN: IT62T0832703221000000004711utilizzando la causale "Popolazioni colpite dal Terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016".

CONFCOMMERCIO ITALIA è possibile donare tramite Fondazione Giuseppe Orlando IBAN IT25Z0832703247000000000159.

CORRIERE DELLA SERA E TGLA7 è possibile donare con bonifico bancario sul conto corrente 1000/145551 (aperto appositamente presso Banca Prossima) utilizzando la causale «Un aiuto subito - Terremoto Centro Italia 6.0». L'IBAN da utilizzare per le donazioni dall'Italia è: IT17E0335901600100000145551. E' stato creato un codice «grande beneficiario» che permette di semplificare l'operazione: inserendo l'importo nell'apposito campo e le cifre 9707 nel campo beneficiario tutti gli altri dati verranno compilati in automatico. Per le donazioni dall'estero il BIC è BCITITMX

CROCE ROSSA ITALIANA è possibile donare attraverso l’IBAN: IT40F0623003204000030631681 utilizzando la causale “Terremoto Centro Italia”.

FCEI - FEDERAZIONE DELLE CHIESE EVANGELICHE IN ITALIA è possibile donare attraverso l'IBAN: IT26X0200805203000104203419 o conto corrente postale Fcei n° 38016002 intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia specificando in entrambi i casi nella causale “Terremoto Centro Italia”.

FONDAZIONE DELLA COMUNITA' SALERNITANA ONLUS ha attivato un Fondo di Solidarietà per le comunità terremotate. E' possibile donare attraverso l'IBAN IT39R0335901600100000006993 con causale "EMERGENZA TERREMOTO 24 AGOSTO 2016".

FONDAZIONE MISSION BAMBINI ONLUS è possibile donare attraverso l'IBAN IT63U0335901600100000067111 con la causale "Terremoto Centra Italia" oppure online qui.

L'ALBERO DELLA VITA è possibile donare online qui

LA STAMPA - FONDAZIONE SPECCHIO DEI TEMPI è possibile donare attraverso l'IBAN IT14P0335901600100000117200, oppure su conto corrente postale numero 7104, intestato a La Stampa - Specchio dei tempi, oppure agli sportelli in via Lugaro 21 - anche con carta di credito o bancomat - dalle 14 alle 19, (sabato e domenica 16-19). E' possibile donare online qui. Utilizzare la causale «Terremoto Centro Italia». Raccolto al 01/09/2016 1.000.000 €

LIBERA - ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE è possibile donare attraverso l'IBAN IT29M0501803200000000100068 utilizzando la causale "Terremoto centro Italia".

PROTEZIONE CIVILE Numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro. È possibile donare anche chiamando da rete fissa lo stesso numero. Il servizio è attivato con gli operatori nazionali Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, CoopVoce, Wind e Infostrada, TWT, CloudItalia e PosteMobile. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma. Raccolto tramite bonifico bancario al 31/10/2016 3.857.538,69 €, tramite la prima campagna di sms solidale chiusa il 09/10/2016 oltre 15.000.000 € e con la riattivazione dell'sms solidale 1.529.864 € (aggiornato al 02/11/2016)

REGIONE UMBRIA è possibile donare attraverso l'IBAN IT32R0200803033000104429137 usando la causale "Regione Umbria_Sisma agosto 2016".

SAVE THE CHILDREN è possibile donare online qui oppure attraverso l'IBAN IT60N0501803200000000118400 usando la causale “Italy Earthquake”

TIM, IL CORRIERE DELLA SERA, TGLA7 E STARTEED è possibile donare online qui. Raccolto al 02/11/2016 998.898 €

UISP RIETI insieme a RCS, RUNNING MOTIVAOR E CORRERE è possibile donare online qui. Raccolto al 02/11/2016 18.173 €

Inoltre segnaliamo che tutti gli incassi dei musei statali di domenica 28 agosto 2016 saranno destinati ai territori terremotati.

 

Ecco un articolo di approfondiment delle agevolazioni fiscali per chi dona.

 

Per le donazioni di beni la Protezione Civile invita a mettersi in contatto con loro o con la Croce Rossa per verificare quali sono i beni necessari alle popolazioni colpite dal terremoto. 

 

Data la necessità in queste ore di donazioni di sangue segnaliamo i principali riferimenti istituzionali:

- per donare nella Regione Lazio maggiori informazioni qui

- la Regione Umbria invita tutti coloro che desiderano donare sangue a non presentarsi spontaneamente tutti in queste ore, ma a rivolgersi alla sedi AVIS per consentire un coordinamento con il Centro Trasfusionale in base alle effettive necessità, qui i contatti

- AVIS Marche ha comunicato che l'emergenza sangue è terminata, maggiori info qui

 

 

 

 

 

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