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Interessante opportunità per i soci ASSIF. Continuano gli approfondimenti sul tema del GDPR, ovvero il General Data Protection Regulation.

Dopo l’approfondimento dedicato al tema all’ultimo ASSIF Day, anche EFA, la European Fundraising Association dedica un webinar il prossimo 4 ottobre (dalle 11:00 alle 12:30 CET) alla GDPR.

Il tema verrà trattato da Daniel Fluskey, Head of Policy and Research dell’Institute of Fundraising UK e da Heidi Scheichenbauer, Law and Tax Expert del Fundraising Verband Austria.

Il webinar è aperto ai soci ASSIF, basta registrarsi al seguente link: https://attendee.gotowebinar.com/register/7548492956956503298

 

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Oggi in edicola la prima uscita del Corriere Buone Notizie, un nuovo periodico interamente dedicato alle storie positive che rendono speciale il nostro Paese.

Un'intera pagina è stata dedicata alla professione del fundraiser con la testimonianza di quattro giovani ragazze che hanno deciso di dedicare le proprie competenze per far cresce le buone cause attravero la raccolta fondi. E non manca anche un riferimento ad ASSIF per il suo ruolo nella professione e per il suo codice etico

Buone Notizie farò fundraiser 19092017 1

 

Fundraising day proroga sconto soci ASSIF

 

Opportunità da non perdere per i soci ASSIF: la tariffa socontata a 99€ per poter partecipare al Fundraising Day è stata prorogata fino all'8 ottobre! Iscrivetevi subito.

La terza edizione del Fundraising Day si svolgerà al Teaching Hub del Campus Universitario di Forlì il 21 ottobre. Dalle 9.00 alle 17.00, una giornata di formazione continua, smart, veloce, fulminante all'insegna del digital fundraising.

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FundraisingDay2017

 

Il 21 ottobre a Forlì si terrà la terza edizione del Fundraising Day. Una giornata di formazione continua, smart, veloce, fulminante all'insegna del digital fundraising. L'evento è organizzato dal Festival del Fundraising e dal Master in Fundraising dell'Università di Bologna - sede di Forlì e vedrà riuniti nel nuovo polo universitario più di 500 fundraiser da tutta italia. Se non volete perdervi questa occasione di network e formazione, iscrivervi subito perché la tariffa scontata scade il 18 settembre!

Per l'occasione, abbiamo deciso di farci raccontare l'imperdibile giornata da Valerio Melandri, fondatore del Festival del Fundraising e Direttore del Master in Fundraising. 

 

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Codice Enti del Terzo Settore art 7 raccolta fondi

 

Il non profit italiano ha finalmente una legge organica che promuove il dono quale mezzo di partecipazione al perseguimento dei fini sociali degli enti, e il fundraising quale elemento centrale nelle organizzazioni. Nelle ultime settimane sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre decreti centrali della Riforma del Terzo Settore: uno sull’Impresa Sociale (d.lgs 3 luglio 2017, n. 112), un secondo sul 5 per mille (d.lgs 3 luglio 2017, n. 111) e il 2 agosto scorso il Codice del Terzo Settore (d.lgs 3 luglio 2017, n. 117), raccolta delle disposizioni normative che regolamenteranno il non profit per i prossimi decenni.

Il mondo del non profit italiano, dopo anni di legislazione speciale, circolari e decreti poco coordinati e al termine di un iter iniziato nel 2014, ha finalmente una nuova normativa di riferimento e regole che puntano a semplificare e rendere più efficace l’attività delle oltre 300.000 realtà attive quotidianamente del Terzo Settore.

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In queste settimane Vita ha pubblicamente annunciato di attraversare un momento molto delicato che rischia di farla sparire e per questo ha lanciato la campagna web #iostoconvita. Anche ASSIF ha deciso di sostenere la campagna invitando tutto il mondo dei fundraiser e delle organizzazioni non profit ad aderire e promuoverla attraverso tutti i canali online e offline.

Vita in oltre 20 anni ha raccontato il mondo del non profit, le storie dei protagonisti - beneficiari, volontari e professionisti - che quotidianamente lottano con dedizione e passione per costruire una comunità e una società migliore. E in questa narrazione anche i fundraiser hanno spesso ricoperto un ruolo centrale. Vita ha sempre avuto un occhio di rigurado per il mondo del fundraising, basti ricordare che per diversi anni ha partecipato alla giuria dell'Italian Fundraising Award, l'unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi.

I fundraiser e tutto il Terzo Settore, hanno bisogno di realtà come Vita che contribuiscano quotidianamente a far emergere successi, criticità e opportunità del non profit. Per questo non possiamo lasciare che questa esperienza editoriale si concluda.

Aderite anche voi alla campagna #iostoconvita.

 

#iostoconvita

ASSIF Audizione I Commissione Senato

Oggi ASSIF ha partecipato alle audizioni della I Commissione del Senato (Affari Costituzionali) sul tema della Riforma del Terzo Settore. Ecco il testo del nostro intervento (pdf).

Senato della Repubblica

Ia Commissione permanente - Affari costituzionali
Atto del Governo 417 (Codice del Terzo settore)
Relatore: dott. Carlo Mazzini – membro del Consiglio Direttivo

 

Illustre Presidente, Onorevoli Senatori,

il fundraising e la comunicazione sociale rivestono una posizione essenziale tanto nell’attuale Non Profit quanto nel nuovo Terzo Settore del quale gli schemi di decreti legislativi al vostro esame stanno delineando i confini, le regole, le attribuzioni.

I 300 soci dell’associazione italiana fundraiser, che contribuiscono a raccogliere oltre 600 milioni di euro all’anno e entrano in relazione con più di 10 milioni di donatori, accolgono con favore una serie di innovazioni del Codice del terzo settore ad iniziare dall’articolo 7 che - per la prima volta - eleva l’attività di raccolta fondi ad attività peculiare degli enti del terzo settore, dandone una definizione e quindi una dignità giuridica fino ad oggi mancante, riconoscendo che essa può essere realizzata in forma organizzata e continuativa con l’impiego di risorse interne ed esterne e obbligando le organizzazioni a promuoverne la relativa comunicazione rispettosa dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico. Questo articolo rappresenta quindi il riconoscimento di una professione in forte crescita i cui fondamenti vengono insegnati in molte università italiane anche in master specifici.

Presentiamo alla vostra attenzione 6 temi attinenti la nostra attività ed una conclusione.

Il primo tema è relativo alle erogazioni liberali e alle misure fiscali di deducibilità e detraibilità riconosciuta ai donatori (art 83).

Quella che sarebbe dovuta essere una razionalizzazione dei troppi regimi ad oggi esistenti, a partire dal 1 gennaio 2018 mostrerà il suo “lato oscuro”, ovvero la minore convenienza a donare – rispetto alle norme fiscali attuali - per chiunque detenga un reddito superiore a 28mila euro; stiamo parlando di circa la metà di coloro che attivano il risparmio fiscale quando donano (Dati dichiarazioni 2016). Riteniamo che non sia una politica avveduta quella che penalizza i contribuenti che denunciano i propri redditi e che ne mettono a disposizione una parte importante per le cause solidaristiche più diverse, anche perché chi subisce l’azione distorta di questa “razionalizzazione” sono le organizzazioni.

In secondo luogo, in merito alle attività diverse di cui all’articolo 6, attività che potrebbero essere rilevanti per la raccolta fondi, auspicheremmo che esse fossero legate al fine solidaristico e non alle attività di interesse generale, per non ritornare nell’incubo delle attività connesse delle Onlus, attività che il legislatore aveva previsto persino preponderanti dal punto di vista economico per le organizzazioni ma che nella realtà dei fatti - a causa di interpretazioni troppo restrittive dell’amministrazione finanziaria - hanno avuto un peso trascurabile in questi 19 anni.

Terzo tema: lamentiamo inoltre la mancata innovazione nella regolamentazione delle lotterie e delle altre manifestazioni di sorte locali che ad oggi soffrono una normativa che definire “borbonica” nei suoi effetti potrebbe essere persino offensivo per i nostalgici dei Borboni, e che assurge a perfetto esempio di non-sense, dato che essa prevede, tra le altre follie, che chi dimentica di presentare un nulla osta rischia fino ad un anno di carcere.

Chiediamo, come quarto tema, anche la correzione dei termini temporali massimi di utilizzo dei beni oggetto di lasciti in quanto spesso - per complicazioni diverse - il reale utilizzo degli stessi o delle somme risultanti dalla loro alienazione non appare plausibile nei tempi ipotizzati all’articolo 82, comma 2.

Il quinto tema lega gli argomenti del volontariato e del lavoro.

L’articolo 17, comma 4 è un attacco insensato all’idea comune di volontariato. Prevede la possibilità di pagare i volontari fino a 150 euro al mese senza esigere pezze d’appoggio e c’è chi si ostina a definire questa dazione come rimborso, quando è chiaro che si tratta di un modo surrettizio di pagare i volontari in contrapposizione con i principi che reggono il volontariato italiano da un quarto di secolo. Così facendo mette in imbarazzo le organizzazioni sia nei confronti dei volontari non pagati e soprattutto dei donatori. Come faremo a dire ai nostri donatori che in effetti paghiamo i volontari e che parte delle loro donazioni copriranno un feticcio di rimborso sul cui profilo fiscale peraltro la Cassazione già nel 2015 ha sentenziato che trattasi di vero e proprio reddito da lavoro autonomo?

Non avremmo invece alcun imbarazzo a dire ai nostri donatori che paghiamo il giusto i più bravi ricercatori, gli educatori più preparati, gli amministratori con la migliore formazione: certo, lo potremo dire solo se verrà tolto il riferimento all’articolo 8 relativo al tetto salariale che, detto di sfuggita, appare contrastare la previsione dell’articolo 36 della costituzione.

Infine, quale sesto ed ultimo argomento, dall’analisi tecnico normativa abbiamo contato 19 decreti di attuazione senza i quali la norma rimane lettera morta e dalla lettura degli ultimi 4 articoli si ha contezza di ben 6 differenti date tra entrate in vigore e abrogazioni. Avevamo compreso, dal tenore e dal contenuto della legge delega, che i decreti legislativi avrebbero semplificato la vita delle organizzazioni, le quali - lo ricordiamo - sono rette perlopiù da volontari anche nel settore amministrativo. Così tante date e una così copiosa produzione amministrativa di atti ci appare in contrasto con l’asserita volontà di semplificare.

Ci rincresce, infine, che non sia stata presa in considerazione la nostra richiesta (tramite petizione online) di prolungare la delega di pochi mesi, richiesta che aveva il fine di evitare di arrivare con affanno, come si sta facendo adesso, a correggere i non pochi ammanchi, le imprecisioni, le incongruenze che l’attuale testo del Codice presenta e che a detta di tanti possono rendere una riforma orgogliosamente voluta dal precedente e dall'attuale governo un vero e proprio calvario per gli enti non profit che la subiranno nei prossimi mesi e anni.

In assenza di proroga, vi chiediamo pertanto di fare tutto ciò che è in vostro potere per chiedere al Governo di modificare il testo, ora, senza confidare nell’anno di tempo a disposizione del Governo ai sensi dell’articolo 1 comma 7 della legge delega, dato che sarà per la politica e i ministeri un anno fin troppo pieno di impegni ed appuntamenti non ultimi quelli elettorali, e pertanto si corre il rischio che i 19 decreti di attuazione e le correzioni necessarie per non penalizzare le organizzazioni non vedano mai la luce.

Non crediamo - come ci ripetevano i sacerdoti - che il meglio sia nemico del bene. Riteniamo che le cose fatte bene non abbiano prezzo, e che non bastino le buone intenzioni, dato che esse, come noto, lastricano un sentiero che nessuno di noi intende percorrere.

 

Consiglio Direttivo ASSIFConsiglio Direttivo 2017-2020: Massimo Coen Cagli, Andrea Caracciolo, Nicola Bedogni, Jara Vernarecci,
Elena Quagliardi, Cristina Delicato, Giulia Barbieri. Mancano nella foto Riccardo Friede e Carlo Mazzini.

 

Ieri a Bologna si è riunito per la prima volta dopo l'elezione all'Assemblea del 26 maggio il nuovo Consiglio Direttivo.

L'incontro si è aperto con il passaggio di consegne con il Consiglio Direttivo uscente e un ringraziamento al presidente uscente Luciano Zanin per l'impegno e il lavoro svolto per far crescere l'Associazione nei sei anni di mandato.

Il passaggio più importante è stata l'assegnazione delle cariche istituzionali. All'unanimità i consiglieri hanno eletto come Presidente Nicola Bedogni e due vice presidenti: Elena Quagliardi (con ruolo di vice presidente vicario) e Massimo Coen Cagli. Infine è stato nominato tesoriere il socio Sergio Conte.

Durante l'incontro i consiglieri hanno iniziato a delineare le linee guida delle attività per il prossimo triennio e raccolto le sollecitazioni emerse nel seguente messaggio d'insediamo: 

 

Cari colleghi, quando si comincia una nuova avventura è tradizione farlo partendo dai ringraziamenti.

Un doveroso e sentito grazie a tutti i Soci che hanno partecipato all’Assemblea personalmente o con l’invio prezioso di spunti e suggerimenti di sviluppo. Un grazie a tutti i Candidati che si sono esposti in prima persona per il miglioramento dell’Associazione. Un grazie al precedente Consiglio che ci ha lasciato in dote buoni risultati e la responsabilità di fare ancora meglio.

E ora è proprio il momento del fare. Abbiamo iniziato ad elaborare un piano di lavoro che tenga conto dei programmi presentati e degli spunti emersi durante l’Assemblea e che tracci la rotta di navigazione per i prossimi tre anni. Sarà una sfida importante che dovrà essere colta da tutti, consiglieri e non, perché il cambiamento delle dinamiche del Terzo Settore e in particolare del mondo del fundraising è già in corso.

Le condizioni ci sono tutte. Disponibilità, professionalità e strumenti. E nello svolgere questo compito avremo bisogno del supporto di tutti i Colleghi che come noi abbiano voglia di mettersi in gioco. Sfida Accettata!

Il Presidente, i Vicepresidenti e Il Consiglio Direttivo

 

Il lavoro proseguirà anche durante il prossimo incontro di luglio e un residenziale a settembre.

 

 

Oggi durante l'Assemblea dei Soci sono stati eletti i componenti del Consiglio Direttivo per il triennio 2017-2020. Ecco i nuovi consiglieri:

  • Barbieri Giulia
  • Bedogni Nicola
  • Caracciolo Andrea
  • Coen Cagli Massimo
  • Delicato Cristina 
  • Friede Riccardo
  • Mazzini Carlo
  • Quagliardi Elena
  • Vernarecci Jara

Un ringraziamento di cuore a tutti i componenti del Consiglio Direttivo uscenti e un un grosso in bocca al lupo ai nuovi consiglieri.

Giunto alle sesta edizione, questa sera all'interno della cornice del Festival del Fundraising, si è svolta la premiazione dell'Italian Fundraising Award 2017, l’unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi, creato per diffondere la cultura del dono e la conoscenza di una professione emergente. Ecco i vincitori.

Fundraiser professionista 2017: Roger Bergonzoli

Nel 2010 Roger Bergonzoli decide di intraprendere una nuova e impegnativa sfida: far avvicinare il mondo delle monache del Monastero di Santa Rita da Cascia alle nuove metodologie e tecniche di raccolta fondi per garantire sostenibilità alle attività religiose e sociali. Il processo di trasformazione e avvicinamento al fundraising sfocia nella costituzione nel 2012 della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus. Roger Bergonzoli ne ha curato lo start-up e ora ricopre il ruolo di responsabile delle attività di raccolta fondi e comunicazione.

"Roger Bergonzoli si è contraddistinto come fundraiser per essere stato in grado di coniugare la tradizione centenaria delle Monache di Clausura del Santuario di Santa Rita da Cascia con le modalità più innovative di raccolta fondi, ponendo al centro le persone e le relazioni rispetto la dimensione economica. Inoltre in quest’anni si è sempre impegnato a far cresce la professione e la cultura del fundraising condividendo con grande disponibilità le proprie conoscenze e competenze con colleghi e neofiti."

Guarda il video: http://l2l.it/fundraiser2017

Donatore 2017: Famiglia Ravasio

Foto di Ugo Zamborlini

La famiglia Ravasio è attiva quotidianamente nel non profit e nella attività della parrocchia. Particolarmente sensibili alle persone che si trovano in difficoltà, sostengono come famiglia progetti vicini e progetti che vanno oltre i confini nazionali, in particolare in Africa e Medio Oriente.

"Con il premio alla Famiglia Ravasio abbiamo voluto simbolicamente premiare tutti i donatori italiani che aderiscono agli appelli di raccolta fondi. Quei milioni di eroi quotidiani che difficilmente troverebbero spazio in questa tipologia di iniziative ma che invece rappresentano le fondamenta su cui poggiano tutte le nostre organizzazioni. Guidati da senso civico e spirito filantropico, la somma complessiva dei loro singoli sostegni costituisce la parte più importante su cui possono contare le organizzazioni non profit, permettendo di portare avanti con continuità progetti a beneficio di intere comunità."

Guarda il video: http://l2l.it/donatore2017

 

 

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