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Il 5xMille, il 2xMille e l’8xMille sono tutti strumenti di sussidiarietà fiscale e rappresentano per il mondo del Terzo settore un’importante fonte nel mix della sostenibilità finanziaria.

A differenza di molti altri strumenti, di questi abbiamo a disposizione moltissimi dati che ne permettono un’analisi molto dettagliata e approfondita. Purtroppo, l’Agenzia delle Entrate li mette a disposizione in formato pdf, in particolare il 5xMille, rendendo estremamente difficoltosa questa attività. Per questo motivo, da alcuni anni ci stiamo impegnando per rendere disponibili questi dati ai nostri associati in formato excel e per tutte le persone interessate uno strumento online per esplorare in profondità tutti i dati.

 

 5xMille 2020 


L’anno fiscale 2020 è stato un anno particolare dal punto di vista della destinazione del 5xMille. Sicuramente i cambiamenti e le restrizioni dovuti al periodo pandemico hanno inciso sulla scelta degli italiani di destinare il proprio 5xmille.

Le tre principali evidenze che emergono dall’analisi dei dati sono:

  1. superamento del tetto previsto dalla legge: anche nel 2020 l’ammontare complessivo del 5x1000 indicato dai contribuenti è stato superiore al tetto, fissato per legge a 520 milioni di euro, arrivando a 523 milioni di euro;
  2. calo delle scelte espresse: si è registrato un preoccupante calo delle scelte espresse (-500 mila), probabilmente a causa delle difficoltà generate dalla pandemia e/o dai cambiamenti nelle modalità di dichiarazione attuati a livello fiscale. Il calo è stato compensato solo in parte da un aumento delle scelte generiche (+153 mila);
  3.  redistribuzione importi sotto i 100€: per la prima volta si attiva il meccanismo di redistribuzione all’interno dello stesso comparto (solo per Volontariato, Sport, Ricerca Scientifica e Sanitaria) degli importi inferiori a 100€, introdotto dal nuovo quadro normativo introdotto dalla Riforma del Terzo settore. 4.156 enti non hanno superato la soglia, per un importo complessivo di poco più di 205 mila euro.

» Osservatorio interattivo online dati 5xMille 2020 

» Quaderno-appendice “Analisi dati 2020” (esclusivo per i soci) 

» Lista beneficiari 5xMille 2020 in formato excel (esclusivo per i soci) 

» Registrazione webinar di presentazione dell’analisi dei dati (esclusivo per i soci) 

 

 5xMille 2019 


L’anno fiscale 2019 beneficia dell’innalzamento a 510 milioni di euro del tetto, ormai insufficienti per soddisfare l’intero ammontare destinato. Nonostante ciò, l’ulteriore tetto è stato superato di 23 milioni, generando la destinazione potenziale del 5xMille più alta di sempre.

Le tre principali evidenze che emergono dai dati del 5xMille 2019 sono:

  1. incremento generalizzato importi: l’incremento degli importi non deve essere associato esclusivamente a una buona campagna, ma per effetto dell’innalzamento del tetto, mediamente gli enti hanno beneficiato di un incremento “fisiologico” del 2%;
  2. mancato investimento di molti enti: più di 3.000 enti non hanno ricevuto neanche una firma (neanche quella del loro Presidente), quasi 4.000 enti del comparto volontariato non avevano comunicato le coordinate bancarie per l’accredito degli importi (per un controvalore di 4 milioni di euro) e 40 mila enti (oltre il 50%) non ha superato le 50 firme;
  3. caso aree protette: per il secondo anno si dimostra essere d’appeal con quasi 11 mila firme generiche a fronte di solo 220 scelte con codice fiscale, generando un incredibile valore di redistribuzione dell’inoptato pari a 1.348 euro per ogni firma con codice fiscale (per il volontariato tale valore è di 1,44 euro).

» Osservatorio interattivo online dati 5xMille 2019 

» Quaderno-appendice “Analisi dati 2019” (esclusivo per i soci) 

» Lista beneficiari 5xMille 2019 in formato excel (esclusivo per i soci)

 

 5xMille 2018


Le tre principali evidenze che emergono dai dati del 5xMille 2018 sono:

  1. superamento del tetto previsto dalla legge: anche nel 2018 l’ammontare complessivo del 5xMille indicato dai contribuenti è stato superiore al tetto, fissato per legge a 500 milioni di euro, arrivando a 513 milioni di euro;
  2. stabili le firme ma crescono gli enti: le firme espresse e quelle generiche rimangono praticamente stabili rispetto quelle del 2017, mentre cresce il numero di enti iscritti (+4%);
  3. introduzione del comparto dei gestori delle aree protette: se da un lato ha stimolato pochissime firme con codice fiscale del beneficiario (148), sono stati ben 8.440 quelle generiche che hanno generato una quota di riparto dell’inoptato altissima, 1.606,70 euro per ogni firma con codice fiscale.

» Quaderno-appendice “Analisi dati 2018” (esclusivo per i soci) 

» Lista beneficiari 5xMille 2018 in formato excel (esclusivo per i soci) 

» Registrazione webinar di presentazione dell’analisi dei dati (esclusivo per i soci) 

 

 5xMille 2016-2018 


Nell’area riservata ai soci è disponibile il primo quaderno di ASSIF “I dati del 5x1000. Report 2006-2018” (pdf interattivo) contenente l’analisi di tutti gli anni del 5x1000, dal 2006 al 2018, con focus specifici per singoli comparti.

» Quaderno “Analisi dati 2006-2018” (esclusivo per i soci) 

 

 

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